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Il centro Tom riapre, l'amministratore: «Stiamo provando a salvare questo gigante ferito»

Un mese fa la protesta dei lavoratori per mancanza di certezze sul collegamento fra vecchi e nuovi contratti. Nuovi affitti di ramo di azienda e nuove gestioni. «Vogliamo ridare alla comunità un centro florido»

Centro Tom, archivio

«Lo storico centro commerciale di Santa Maria di Sala, cuore dello shopping del Veneziano, non si arrende». Lo annuncia l'amministratore unico di Tom Village spa, Jimmy Greselin. «Nonostante le movimentate vicissitudini societarie e gestionali entro dicembre il centro aprirà per l’80% i suoi spazi», scrive. È trascorso un mese dall'ultimo corteo sindacale dei lavoratori, in protesta davanti al Prisma e poi allo store, il 14 novembre scorso. Sindacati, dipendenti e rappresentanti dei lavoratori sono tornati a puntare il dito sulla mancanza di certezze, in vista dell'arrivo di alcuni affittuari di rami d'azienda. «Poche garanzie sulla durata dei nuovi contratti di lavoro per il personale», che una volta partiti avrebbero interrotto le casse integrazioni e soprattutto i rapporti di lavoro ancora in atto con la precedente gestione: in qualche caso storie lavorative trentennali con relativi trattamenti di fine rapporto (Tfr) «ancora da riscuotere».

L’ultima settimana di novembre ha riaperto il Tom smart, i primi giorni di dicembre hanno riaperto il bar, il Tom sport e il reparto casa Tom home. A metà dicembre aprirà un nuovo punto vendita a marchio Generazione Z (con marchi quali Chiara Ferragni e Elettra Lamborghini), oltre a un centro di estetica e un negozio di piccoli elettrodomestici e accessori per la casa, precisa Greselin. Prima di Natale sarà inoltre operativo il reparto Tom Kids con un’extra offerta man e woman.

«Le precedenti gestioni hanno portato la società sull'orlo del fallimento - scrive ancora l'amministratore - E questo pericolo purtroppo non è ancora scongiurato. Stiamo lavorando per provare a salvare questo "gigante ferito", sicuri che abbia le carte in regola non solo per sopravvivere, ma anche per risplendere nuovamente. Il nostro principale obiettivo è quello di restituire alla comunità un centro commerciale florido, garantendo per quanto possibile il reintegro dei dipendenti attualmente in cassa integrazione. È finito il tempo dei proclami, delle aperture di filiali all'estero. Abbiamo idee chiare in testa, un piano industriale solido, con cautela e ragionevolezza».

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