Economia

Porti di Venezia e Chioggia, i traffici tirano un sospiro di sollievo

È il settore commerciale a trainare la ripartenza con un +9,6% (+611.553 tonnellate) rispetto al primo semestre del 2020

Primo semestre 2021 nel segno della ripresa per i traffici nei porti di Venezia e Chioggia: è il settore commerciale a trainare la ripartenza con un +9,6% (+611.553 tonnellate) rispetto al primo semestre del 2020, andando a compensare, superandoli, i cali registrati nei settori industriale e petrolifero. La movimentazione merci fa registrare 11.610.058 tonnellate: un aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. 

Esaminando i dati da luglio 2020 a giugno 2021, e confrontandoli con lo stesso periodo dell’anno 2019-2020, si nota una contenuta flessione dei traffici (-2,2%). In dettaglio, nel primo semestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i principali indicatori vedono i dry bulk (rinfuse solide, minerarie e alimentari) guadagnare 455.307 tonnellate (+17,5%), con andamento positivo di tutte le tipologie merceologiche e le merci in colli ad esclusione dei contenitori che mostrano un velocità di ripresa più lenta. I liquid bulk (rinfuse liquide) scendono di 66.440 tonnellate (-1,6%) sebbene i prodotti petroliferi, dopo un primo bimestre di calo, inizino a mostrare una prima inversione di rotta. Di segno opposto il general cargo che conosce un aumento di 107.958 tonnellate (+2,4%,) mentre i contenitori perdono il 3,3% (arrivando a 255.761 Teu).

Come atteso, da gennaio a giugno 2021 è tornato a crescere il numero dei crocieristi pari a 8.984, quasi annullato nello stesso periodo precedente dalla pandemia e dei passeggeri dei traghetti pari a 19.284. Il porto di Chioggia, con 530.743 tonnellate, vede un aumento del 14,5% dei traffici nel primo semestre dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Su base annuale (luglio 2020-giugno 2021), lo scalo clodiense registra una flessione del 14,1%, dato che risente anch’esso dei livelli di traffico precedenti all’emergenza sanitaria e alla crisi da pandemia. Il settore trainante è quello del general cargo con un aumento di 43.523 tonnellate (+41,3%) seguito dai dry bulk che vede un incremento di 18.816 tonnellate ( +5,2%).

«Una ripartenza guidata e accelerata dal settore commerciale - commenta il presidente dell'Autorità di sistema portuale Fulvio Lino Di Blasio - che va a controbilanciare le perdite modeste nei settori industriale e petrolifero. Basti pensare che nel maggio scorso lo scalo lagunare ha realizzato nel settore il migliore risultato in termini di tonnellate movimentate mai ottenuto dal 2018 ad oggi. Insieme alle questioni che riguardano l’accessibilità e la sicurezza della navigazione e la crocieristica, saremo concentrati a gestire e organizzare l’operatività portuale in modo tale da rendere totalmente compatibili le funzioni portuali commerciali e quelle industriali di Porto Marghera, con quella crocieristica, per affrontare al meglio la sfida della attrattività dei porti veneti».

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