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Safilo, archivio

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L'investimento di Safilo sconcerta i sindacati

Due operazioni finanziarie in meno di tre mesi, 158 milioni di dollari. Acquistata più di metà di due brand del lusso Usa. In Veneto e Friuli Venezia Giulia dichiarati 700 esuberi

Operazione finanziaria numero 2 in neanche tre mesi. Il gruppo Safilo ha investito 90 milioni di dollari, il 19 dicembre scorso, per acquistare il 70% del marchio americano Blenders Eyewear. Il giorno dopo stampa nazionale ed estera hanno parlato di un balzo in avanti del valore dei titoli. Qualche giorno fa c'è stata un'altra operazione del gruppo italiano di occhiali: 68 milioni di dollari in cambio del 61% del brand Usa Prive Revaux. Safilo ha cambiato l'amministratore delegato, oggi l'ad Angelo Trocchia, e ha portato avanti in maniera riservata le sue operazioni per cambiare i connotati della società a colpi di operazioni finanziarie. Ciò che sta avvenendo per le sedi produttive in Veneto e Friuli Venezia Giulia è un altro film: 700 esuberi dichiarati. Uno stabilimento - Martignacco - a rischio, probabile contratto di solidarietà per centinaia a Longarone, uscite anticipate per decine a Padova. 

Santa Maria di Sala finora mai menzionata. Tuttavia i lavoratori parlano di controllori della qualità che si aggirerebbero tra i reparti, laddove la commessa più importante arriva da Kering, anche questo un marchio del lusso ma francese. A trattative da mesi avviate, contro le "criticità", dove l'azienda non ha dichiarato neppure al tavolo di governo la sostanza della sua politica industriale, i sindacati, saputo dell'acquisto dai giornali, sono rimasti sconcertati. «Troviamo assolutamente scorretto e irrispettoso del tavolo sindacale, che tale scelta aziendale non sia né stata comunicata ai tavoli di confronto, né sia stata inserita nel piano industriale presentato in sede ministeriale. Questo atteggiamento non favorisce le trattative in corso e crea ulteriori tensioni e preoccupazioni tra i lavoratori», hanno scritto Sonia Paoloni Filctem Cgil, Raffaele Salvatoni Femca Cisl e Daniela Piras Uiltec Uil. A livello territoriale per ora trattative bloccate. Prossimo coordinamento sindacale nazionale il 22 febbraio.

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