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Inizio dei saldi flop: "Un veneziano su due non metterà mano al portafoglio"

Secondo l'Adico, associazione a difesa dei consumatori, nel weekend passato solo un quarto dei cittadini ha effettuato qualche acquisto. E c'è chi dei ribassi estivi non può approfittarne

Avvio a dir poco soft per i saldi estivi a Mestre e Venezia secondo l'Adico, associazione di difesa dei consumatori. Il primo weekend di ribassi di fine stagione per molti negozi poteva sembrare un normale fine settimana estivo: solo poche persone più del solito negli esercizi, pochissime soprattutto alla cassa. L'associazione mestrina stima che solo un veneziano su quattro abbia già messo mano al portafogli, e addirittura uno su due - secondo un sondaggio realizzato nella settimana precedente l'inizio dei ribassi  e nel corso del weekend - ha manifestato l'intezione di non acquistare nulla.

 

"Quelli di quest'anno saranno i veri saldi della crisi - commenta il presidente di Adico Carlo Garofolini - il potere d'acquisto è ridotto al lumicino e non solo si taglieranno gli acquisti superflui, ma di fatto anche quelli che fino all'anno scorso le famiglie ritenevano se non indispensabili, almeno opportuni, per rinnovare calzature e abbigliamento già usati da un paio d'anni". Cala sensibilmente quindi anche il budget di chi comunque qualche acquisto in saldo ha intenzione di farlo: “La media a persona non supera i 200 euro – spiega ancora Garofolini – ma almeno uno su quattro non spenderà, in realtà, più di 100 euro”.

Va un po’ meglio ai “concorrenti” storici dei negozi cittadini, cioè i grandi outlet o i siti di shopping online. Chi in questi giorni varca la soglia dei negozi di grandi marche scontate, infatti, ha un budget di tutto rispetto: di media 350 euro. “La conseguenza della contrazione dei consumi in una società dell’apparenza come la nostra è la spinta ad acquistare meno, ma di maggior qualità, reale o percepita che sia – continua il presidente di Adico – e la loro parte, soprattutto in tempo di saldi, la fanno anche i negozianti, che troppo spesso, quando scatta l’ora X dei saldi, tirano fuori dal magazzino capi delle passate stagioni o gonfiano i prezzi".

Da un sondaggio realizzato nel weekend da Adico, risulta che quasi uno su tre tra chi ha già beneficiato dei saldi ha acquistato articoli per bambini (32%), in particolare abbigliamento, arredamento per la cameretta e accessori come sterilizzatori e giostrine, che incidono pesantemente sul budget. Al primo posto comunque resta sempre l’abbigliamento (41%) seguito da calzature e accessori (23%), intimo e costumi (4%).

Da ultimo il valore della cifra spesa: il 55% di chi ha già acquistato o ha intenzione di farlo spende fra i 100 e i 200 euro, il 21% oltre i 300 euro, e ben uno su quattro non spende più di 100 euro (+10% rispetto al 2011).

 

SALDI ESTIVI 2012 VENEZIA E MESTRE: LA CRONACA

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