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Economia

Saldi invernali dal 5 gennaio, ma gli sconti sono già partiti da tempo

I timori per la pandemia e per i rincari potrebbero frenare gli acquisti. Molti, inoltre, hanno già approfittato delle promozioni avviate fin da prima di Natale

Timori per la pandemia, promozioni anticipate e rincari sono gli elementi che potrebbero rendere i saldi invernali 2022 particolarmente incerti. Il periodo degli sconti, come stabilito dalla Regione Veneto, andrà da mercoledì 5 gennaio al 28 febbraio, ma come ogni anno le promozioni effettive sono iniziate prima: «Le promozioni pre-saldi sono fin troppe, molte partite addirittura prima del Natale - dice Maurizio Franceschi, direttore Confesercenti metropolitana -. Noi sostieniamo che iniziative come queste dovrebbero essere fortemente limitate, anche a costo di una modifica normativa, altrimenti i saldi rischiano di perdere d’impatto. Nella nostra visione, i saldi invernali dovrebbero partire a fine gennaio e prevedere una durata massima di due o tre settimane. Dovrebbe essere inoltre formalizzato il divieto assoluto di effettuare qualsiasi promozione (di ogni tipo) nei 45 giorni precedenti l’avvio dei saldi, con particolare attenzione ai canali web dove non viene rispettata alcuna regola».

Dalla consueta indagine dell'associazione Adico, che ha coinvolto un campione di circa 170 soci mestrini, è emerso che il 20% dei cittadini deciderà solo all’ultimo se approfittare o meno degli sconti, mentre poco più del 40% del campione (ben al di sotto rispetto all’anno pre-pandemia, il 2019) è già sicuro di voler sfruttare le occasioni, ma senza fare follie a livello economico (fra i 130 e i 170 euro pro-capite).

Il sondaggio ha evidenziato soprattutto la paura della pandemia e dei contagi: la metà, tra coloro che dicono di non voler sfruttare i saldi o di voler decidere all'ultimo, ammette di temere l’effetto Omicron, che nei luoghi chiusi e affollati può avere maggiore diffusione. Un terzo, invece, rivela di aver già sfruttato le offerte del black friday, oppure quelle dei negozi che propongono promozioni già da settimane. Mentre un 20% dice di essere frenato da difficoltà economiche e paura dei rincari, in particolare quelli delle bollette. Il presidente di Adico, Carlo Garofolini, conferma: «Quasi tutti i negozi, soprattutto di abbigliamento, propongono offerte e promozioni ben prima dei saldi. Difficile azzardare grandi previsioni - prosegue - ma i conti si potranno già fare questa settimana. Per quanto riguarda Mestre, il timore è che la crisi dei negozi del centro porti molta gente negli outlet e nei centri commerciali».

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