Economia

Save Cargo, avviato raffreddamento. Preoccupazione per l'integrativo negli altri comparti

Cub e i confederali dei trasporti attendono la convocazione dall'azienda entro 5 giorni. Diversamente si aprirà il tavolo con il prefetto

Aeroporto di Venezia, foto di archivio

Procedura di raffreddamento avviata da parte dei sindacati dopo aver appreso, il 29 gennaio scorso, che Save Cargo nell'aeroporto di Venezia dal primo marzo intende recedere dai contratti collettivi di secondo livello e accordi aziendali vigenti. «L'azienda non ha mai fatto mistero di non tenere troppo alla parte merci - ha commentato Cub Trasporti - Del resto, alimenti delicati come il pesce vengono fatti sbarcare altrove e non comprendiamo il perché». Per la sigla c'è anche il pericolo che Save Cargo non anticipi più le somme delle casse integrazioni ai lavoratori, andando a rifondersi all'Inps successivamente come è stato fatto finora. Il rischio è che alcuni fra i dipendenti vedano scalata la rata del mutuo e vadano in difficoltà. 

«In attesa di urgente riscontro oggi, 2 febbraio, è partita analoga procedura da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Veneto. «Le scriventi, in merito alla vostra comunicazione del 29 gennaio, diffidano l’azienda - Save Cargo, del gruppo Save - a procedere con azioni unilaterali e aprono la prima fase della procedura di regolamentazione delle prestazioni indispensabili nel settore del trasporto aereo». La preoccupazione per la tenuta degli integrativi sta dilagando anche in altri comparti del settore aeroportuale. Filcams Cgil, con iscritti fra i lavoratori della compagnia assicurativa dello scalo, teme analoghi dietro front dalla questa o altre società.

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