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Sciopero servizi ferroviari, lunedì braccia incrociate: «Contro i ribassi negli appalti"

Si fermano gli addetti alle pulizie e alla ristorazione per l’agitazione indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, e Fast Confsal: presidi davanti alle principali stazioni

Sciopero degli appalti ferroviari lunedì, incrociano le braccia per l’intera giornata i lavoratori (500 in Veneto) che forniscono i servizi di pulizia e ristorazione a bordo dei treni, nelle stazioni e negli uffici. L'agitazione indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fast Confsal, per «segnalare – spiegano in una nota alle aziende - che in questo settore e nel gruppo Fsi c'è la necessità di invertire la tendenza alla frammentazione delle attività e ai ribassi di gara, che poi si traducono in perdita di occupazionale e salariale».

Ribassi

Le organizzazioni sindacali puntano il dito contro i tagli al lavoro e alle retribuzioni, i continui avvicendamenti delle società nei servizi affidati, e le crescenti frammentazioni, la non applicazione del contratto nazionale delle attività ferroviarie in tutte le aziende del settore, una non corretta applicazione delle clausole sociali, tale da garantire il mantenimento delle condizioni di lavoro al subentro di una nuova azienda.

Disagi

«Dopo anni di ridimensionamento dei livelli occupazionali - scrivono i sindacati - e conseguente aumento dei carichi di lavoro e di precarietà, crediamo sia necessaria un’azione di sciopero. Dispiace per i disagi che creeremo all’utenza, ma siamo sicuri che i pendolari e i cittadini capiranno e sosterranno le nostre ragioni. La situazione – dicono i sindacati - non è più sostenibile. Diciamo “basta” a questo sistema, anche a fronte dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali. In Veneto contiamo circa 500 lavoratori polverizzati su tutto il territorio, da Calalzo ad Adria, da Peschiera a Portogruaro, e da Bassano del Grappa a Venezia».

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