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Martedì, 25 Gennaio 2022
Economia

Mazzata per chi affitta in centro storico: con l'Imu aumenti del 2.330%

Il comitato Vivere Venezia ha incontrato nei giorni scorsi il vicesindaco Simionato affermando che così si andrebbe verso un ulteriore spopolamento della città. Il Comune ha problemi di bilancio

La mazzata di fine anno sarà pesante, specie per chi nel centro storico veneziano sia titolare di immobili in affitto concordato. Rispetto all'Ici, infatti, secondo il centro studi di Confedilizia, si registreranno degli aumenti del 2.330 per cento di imposte da pagare. Questo perché se la prima rata dell'Imu era fissa, ora alcuni capoluoghi, tra cui quello lagunare, hanno inserito l'aliquota più alta (10,6 per mille) per il calcolo della tassa. Complici le difficoltà di bilancio. Per quanto riguarda i contratti "liberi", invece, gli aumenti rispetto all'Ici saranno nell'ordine del 142 per cento.

Il pericolo, come sottolinea il presidente del comitato Vivere Venezia Ruggero Sonino, è che in centro storico gli affitti schizzino verso l'alto determinando in breve tempo un ulteriore spopolamento della città. Un aumento così imponente della tassazione, infatti, farebbe correre gravi pericoli per l'intero tessuto urbano, specie a livello imprenditoriale.


Ca' Farsetti si è dimostrata disponibile a trovare una soluzione (pur navigando in cattive acque dal punto di vista dei conti). “Siamo soddisfatti dell’incontro avuto nei giorni scorsi con il vicesindaco Sandro Simionato – ha affermato l’avvocato Sonino – L'assessore al Bilancio ha offerto la sua disponibilità a confrontarsi con i nostri tecnici. Il comitato fornirà al Comune di Venezia suggerimenti e pareri riguardo alle possibilità di contenere la spesa pubblica”.

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