Settore bellezza pronto a ripartire, Confartigianato Imprese Venezia scalpita: «Abusivi impazzano»

Gianni De Checchi, direttore di Confartigianato Imprese Venezia: «Le aziende sono in grossissimo affanno, ormai sono quasi tutte senza liquidità residua». Proposto un piano di misure organizzative ed igienico-sanitarie straordinarie per garantire la sicurezza

Il settore acconciatura ed estetica è pronto a ripartire. Dopo aver pagato uno tra i più alti tributi tra tutti quelli del comparto artigiano (il settore è stato chiuso dal lockdown per primo) ora i 120 operatori della Venezia insulare sono pronti e hanno necessità di riprendere il prima possibile con le attività. «Le aziende sono in grossissimo affanno, ormai sono quasi tutte senza liquidità residua. Siamo pienamente consapevoli - spiega Gianni De Checchi, Direttore di Confartigianato Imprese Venezia - delle grossissime difficoltà in cui versa la categoria che per ragioni sanitarie ha deciso di fermare il lavoro e per questo la appoggiamo. Da più tempo denunciamo anche un fitto sottobosco di persone senza etica e scrupoli che, approfittando della situazione, opera invece abusivamente a domicilio, magari senza precauzioni, mettendo a rischio la salute di tutti».

Norme sanitarie già in uso

E anche per questo, secondo la Confartigianato, è ancora più urgente pensare concretamente alla fase 2, quella della riapertura. «A più di un mese di distanza dalla chiusura delle attività, in attesa delle decisioni Governo sulla data di riavvio, la categoria è rimasta costantemente informata sull’evolversi della situazione igienico sanitaria e sull’uso e messa in pratica di tutti i sistemi di protezione e comportamenti adeguati da tenere con la clientela e tra il personale – spiega Umberto Corrà, Presidente del settore acconciatura ed estetica di Confartigianato Imprese Venezia – . Ora siamo pronti a ripartire, anche subito! Chi opera nella legalità era già formato, ancora prima dell'emergenza sanitaria Covid-19, sulle normali operazioni di disinfezione delle superfici, sterilizzazione degli strumenti, sanificazione degli ambienti e quant'altro, operazioni che sono state ancor di più adeguate all’attuale situazione per garantire all’interno dei negozi o saloni un alto livello di sicurezza. Le misure organizzative ed igienico-sanitarie che proponiamo in aggiunta a quelle normalmente adottate – prosegue Corrà - sono state valutate molto attentamente affinché risultino efficaci e sostenibili da parte delle imprese e non le mettano in assurde difficoltà organizzative e burocratiche».

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Accordi

Per supportare questa partenza ad alta sicurezza sanitaria, inoltre, Confartigianato Imprese Venezia sta definendo specifici accordi per interventi agevolativi con EBAV, oltre che con SaniInVeneto in modo da supportare economicamente la ripartenza e far fronte alle nuove spese in chiave di sicurezza sanitaria. Con un allarme finale a tutti gli addetti ai lavori: «Com'era facile immaginare - conclude il Direttore Gianni De Checchi – anche su questo fronte stiamo registrando diverse segnalazioni da parte di acconciatori e centri estetici associati che denunciano strane offerte di soluzioni "chiavi in mano" per la sicurezza sanitaria. Invitiamo la categoria a non cadere nella trappola e a prendere le distanze da queste proposte commerciali che, nei fatti, oltre a rischiare di non rispondere ai requisiti sanitari minimi necessari, potrebbero anche rivelarsi solo economicamente molto svantaggiose».

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