Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia Marghera

Ex Alcoa alla ricerca di un partner per rilanciare l'attività e mantenere l'occupazione

Slim Fusina Rolling: «Due società, con solide basi industriali hanno manifestato interesse». Entra per ora Invitalia del Mise. Fiom: «Il tribunale conceda una proroga e il pubblico chiarisca il proprio impegno»

Ex Alcoa, Slim Fusina Rolling

All'unità di crisi aziendali della Regione i vertici dell'azienda di Marghera Slim Fusina Rolling (ex Alcoa), i sindacati e l'assessore al Lavoro del Veneto Elena Donazzan si sono trovati il 28 dicembre scorso. Continua infatti la condizione di difficoltà della ditta di semilavorati in alluminio che occupa circa 260 lavoratori. Ma sarebbe emerso uno spiraglio.

L’azienda, ha riferito la Regione «ha presentato gli esiti di una ricognizione finalizzata ad individuare un partner industriale disponibile a sostenere il rilancio dello stabilimento di Marghera. Più società, con solide basi industriali e standing internazionale, hanno manifestato interesse ad approfondire strategie di valorizzazione e sviluppo della realtà aziendale. Le interlocuzioni proseguiranno al fine di individuare una strategia concreta». L'ingresso di nuovo partner è condizione per l'applicabilità del fondo del Mise (ministero dello Sviluppo economico) per la salvaguardia dei dipendenti e la prosecuzione dell'attività. A supporto delle operazioni è previsto l’ingresso temporaneo nel capitale da parte di Invitalia, l’agenzia del ministero dello Sviluppo Economico. 

«Positivo il fatto che ci siano società interessate (almeno due) alla produzione, che non sono fondi di investimento (uno potrebbe essere un fornitore di materia prima della Slim) - ha commentato Michele Valentini della Fiom -. L'azienda è in concordato e non c'è molto tempo. È in corso lo studio di una proposta di acquisto concreta che si dovrà realizzare a fine gennaio. Per quanto riguarda il decreto Rilancio e la presenza di Invitalia, l'auspicio è che si faccia in tempo e che il tribunale accordi la proroga di ulteriori 60 giorni per la procedura concorsuale, al fine di presentare il piano concordatario, altrimenti si rischia di perdere tutto. Speriamo la richiesta venga accolta. Oltre al fatto che è necessario che Invitalia espliciti il suo impegno chiaramente, così che il privato prenda velocemente la sua parte d'impegno».

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