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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Economia Santa Maria di Sala / Tabina

Speedline, non c'è il compratore

I sindacati: «Finora molte manifestazioni d'interesse ma per individuare possibili compratori bisogna accelerare». Gelo sui marchi di alta gamma, Fim e Fiom: «Devono rimanere a Santa Maria di Sala».

Quattro mesi sono trascorsi dall'ultimo accordo fra il gruppo Ronal, proprietario della Speedline di Santa Maria di Sala, e le parti sociali in rappresentanza dei lavoratori dello stabilimento di Tabina. L'acquirente che il gruppo svizzero si è impegnato a cercare  già da giugno scorso per investire in Speedline ancora non c'è. O meglio, sono decine le manifestazioni d'interesse per questa succursale del gruppo Ronal, produttore di ruote per automobili e veicoli commerciali. Però manca amcora un investitore concreto. Per questo, l'incontro di oggi, martedì 4 ottobre, per i sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil che non hanno potuto parlare con la proprietà rimasta assente, dovendosi limitare a interloquire ed esternare le loro perplessità ai consulenti che la società ha mandato, l'incontro non è stato soddisfacente, come dichiarato. 

L'assenza in questo momento vertenziale fondamentale della proprietà al tavolo è sembrata alle sigle Fim e Fiom una «dichiarazione di mancanza d'interesse verso quello che sta succedendo a Tabina, e di rispetto, dopo la decisione di Ronal che risale alla fine del 2021, di chiudere questo sito produttivo. «Con l'accordo di giugno abbiamo verificato che fossero rispettati i punti concordati tra le parti. Ma vediamo criticità che derivano da ciò che secondo noi - affermano Fim e Fiom - è il mancato rispetto dei patti sottoscritti. In primis, il fatto che i brand di alta gamma rimangano a Tabina».

I marchi Ferrari, Maserati, Lamborghini, Aston Martin, McLaren Jaguar devono restare nel Salese, precisano dunque i sindacati. «Si devono creare le condizioni affinché questo avvenga - continuano - E bisogna lavorare affinché App Tech continui ad avvalersi del servizio di verniciatura di Speedline e diventi parte del processo di re-industrializzazione», sostengono. Queste sono i punti che le sigle sindacali metalmeccaniche rappresentative dei lavoratori di Tabina chiedono a Ronal di rispettare. «Abbiamo ottenuto dal gruppo che entro pochi giorni ci dia conferma che tutto sta procedendo come concordato. Sulla vendita si stanno intensificando le manifestazioni d'interesse, ma per individuare possibili compratori bisogna accelerare i tempi - concludono - Al prossimo incontro del 13 al ministero dello Sviluppo  ribadiremo il rispetto degli accordi».

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