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Turismo del futuro, nasce il nuovo laboratorio per lo studio dei modelli di business

Si chiama Tourism Evolution Lab, ed è stato presentato giovedì mattina nella sede di Confindustria Veneto. "Bisogna studiare l'evoluzione delle competenze e dei nuovi saperi"

Tourism Evolution Lab. È stato presentato giovedì nella sede di Confindustria Veneto a Mestre il laboratorio permanente promosso da Ebit Veneto con la collaborazione di Ciset, per il monitoraggio delle professionalità e la valutazione delle politiche della formazione nel settore turistico, per aggiornare le competenze sulla base delle esigenze del mercato e delle innovazioni introdotte.

Capire ed interpretare le innovazioni del settore

L’attività del laboratorio hal'obiettivo di essere un concreto strumento di indirizzo e di interpretazione, a disposizione di enti e imprese, rispetto alle diverse innovazioni che sono in atto nel settore. Per questa ragione, la prima indagine del Tourism Evolution Lab ha deciso di approfondire le trasformazioni prodotte da un lato dall’automazione e dall’impiego delle Ict e dall’altro dall’attività di intelligence.

I principali risultati di questa prima indagine sono stati presentati da Mara Manente, direttrice del Ciset, e commentati da Giorgio Palmucci, presidente Aica (Associazione Italiana Confindustria Alberghi) e presidente Ebit Nazionale. "Anche il settore turistico e il suo mercato del lavoro - hanno commentato - cominciano già ad essere ampiamente influenzati dai cambiamenti apportati dalle tecnologie digitali, dato che questi fenomeni stanno producendo una riorganizzazione dei processi di produzione, di erogazione e di interazione con la clientela".

Mansioni a rischio e nuove occupazioni

Se da un lato alcune mansioni tipiche del settore saranno a rischio perché facilmente automatizzabili (es. receptionist, addetto prenotazioni) o perché saranno richiesti profili con nuove e diverse competenze (es. addetto marketing, revenue manager); dall’altro si presenteranno nuove prospettive occupazionali e di carriera in seguito alla crescente richiesta di competenze più evolute per mansioni più complesse e di figure fino a poco tempo fa “inesistenti” (es. data scientist, demand manager, guest experience manager).

"L'importanza delle soft skills"

Acquisiranno sempre maggiore importanza le cosiddette soft skills rispetto alle competenze tecniche: capacità di apprendimento continuo, decision-making, flessibilità cognitiva, problem solving, pensiero critico, capacità di adattamento, persuasione, intelligenza emotiva, negoziazione e creatività. Gli impatti di queste innovazioni sul mercato del lavoro rischiano quindi di produrre un forte gap tra domanda e offerta qualora non si sviluppino adeguate figure e politiche formative in grado di far fronte alle richieste delle imprese turistiche.

"Sviluppare nuove professionalità"

"Ebit Veneto - ha dichiarato Maurizia Rizzo, presidente di Ebit Veneto - ha scelto di concentrarsi sull'economia della conoscenza, la conoscenza che porta innovazione, progresso e sviluppo nel settore del turismo. La costituzione del laboratorio permanente per noi è la sfida a diventare soggetto protagonista del cambiamento tecnologico, per un continuo studio sull'evoluzione delle competenze e dei nuovi saperi, per sviluppare nuove professionalità, nuove relazioni persino nuova cultura a disposizione delle imprese e dei lavoratori del comparto turistico".

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