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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

Turismo: tengono gli alberghi a tre stelle, sofferenza per quelli di lusso

L'osservatorio dell'Associazione veneziana albergatori rileva che rispetto al 2011 le presenze a settembre si sono mantenute stabili. Ciò che diminuisce, però, sono i ricavi delle strutture

Le presenze sono invariate, diminuiscono i ricavi. E’ questo il quadro complessivo dell’andamento delle presenze negli alberghi iscritti all’Associazione veneziana albergatori. A settembre 2012 l’Osservatorio sulla ricettività degli alberghi di Venezia ha rilevato una performance in linea con lo stesso periodo del 2011. Dopo l’elevato afflusso di turisti nel periodo estivo, a settembre risulta occupato il 90,6% delle camere. Esattamente lo stesso dato registrato nel 2011. “Si tratta senza alcun dubbio – spiega il direttore dell’Ava, Claudio Scarpa – di un risultato positivo soprattutto se rapportato alla grave crisi economica che sta vivendo la nazione. Però – continua Scarpa – è diminuito il ricavo medio conseguentemente a una lieve diminuzione dei prezzi”.

Infatti, si passa dai 202,2 euro (prezzo medio richiesto per il solo pernottamento, in una camera standard, a notte, al netto di Iva) richiesti nel 2011, ai 196,5 euro del 2012 con un decremento pari al -2,8%. La stessa tendenza si può rilevare se si confronta il ricavo medio delle camere disponibili nei due periodi presi in considerazione: si passa da 183 euro a 178 euro, con una flessione del 2,8%.

Positiva la presenza nelle strutture alberghiere a tre stelle che registrano un aumento del tasso di occupazione alberghiera (91,1% a settembre 2011, 94,5% a settembre 2012). Però, questo dato positivo corrisponde alla sostanziale diminuzione dei prezzi: -2,3% per camere occupate e +1,3% per quelle disponibili.

La situazione è differente per gli alberghi a 4 e a 5 stelle. Si registra una diminuzione sia del tasso di occupazione delle camere (-2,2%), sia dei ricavi medi per camere occupate e per quelle disponibili. I prezzi, infatti, passano da 228,1 euro per camera occupata (settembre 2011) a 226,8 euro (settembre 2012); registrando una flessione pari allo 0,6%. Il ricavo medio delle camere disponibili passa invece da 206 euro a 200 euro, la diminuzione è del 3%.

“La ricerca – continua Scarpa – evidenzia come la crisi economica internazionale si rifletta negativamente anche nel comparto turistico. Lo studio, effettuato dal Centro studi sintesi, ha evidenziato una flessione sia sul sistema turistico nazionale, sia nel veneziano. Comunque, c’è da dire – conclude il direttore – che le performance del territorio veneziano, anche se caratterizzate da un valore sostanzialmente negativo, sembrano subire meno la contrazione delle presenze”.
 

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