Economia

Venezia suk a cielo aperto, il commercio "muore" di illegalità

Giornata nazionale contro la contraffazione. Quattro esercenti su cinque si dicono danneggiati dagli abusivi: "Servono strumenti più efficaci"

Giornata di mobilitazione nazionale per la legalità indetta da Confcommercio: Venezia presente. Nella sede della Provincia, in via Forte Marghera a Mestre, sono intervenuti tra gli altri il presidente di Confcommercio Venezia e Veneto Massimo Zanon, il presidente dell’Ascom di Venezia centro storico Roberto Magliocco, la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, l’assessore al Commercio del Comune di Venezia Carla Rey, l’ex sindaco di Jesolo Francesco Calzavara, il presidente della Camera di Commercio di Venezia Giuseppe Fedalto e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Marcello Ravaioli. Presenti inoltre esponenti dell’Arma dei Carabinieri, il Questore di Venezia Vincenzo Roca e il Prefetto Domenico Cuttaia.

C'è chi oggi ha definito Venezia e il suo litorale un "suk a cielo aperto". I numeri certo sono roboanti. Nella città lagunare, nel 2012, la polizia municipale ha effettuato, 1.420 sequestri amministrativi e 271 penali, per un totale di 88.488 pezzi sequestrati. Il fenomeno, in crescita ovunque, è più evidente nel centro storico e nelle zone costiere.

Secondo una indagine svolta da Confcommercio quattro imprese su cinque (l’82,4%) si ritengono danneggiate dall’azione dell’illegalità e dai meccanismi commerciali fuori dalle regole. Oltre un terzo delle imprese (il 34,9%) segnala l’acuirsi dei fenomeni illegali rispetto a tre anni fa nel territorio in cui opera; per il 75,3% degli imprenditori del terziario l’azione dell’illegalità, in tutte le sue forme, in primo luogo genera concorrenza sleale o riduce i ricavi e il fatturato a causa delle “mancate vendite”; il 66,4% delle imprese ritiene che la crisi economica stia favorendo questi comportamenti: infatti per oltre il 70% degli imprenditori il motivo principale dell’acquisto di prodotti o servizi illegali è di natura economica. Per oltre il 60% degli intervistati è necessario sensibilizzare i consumatori attraverso campagne di comunicazione e iniziative che coinvolgano tutti i soggetti interessati. Infine, per l’83,2% delle imprese del terziario i controlli attualmente in atto per la repressione dei fenomeni illegali non sono efficaci; per 4 imprese su 5 le sanzioni previste sono insufficienti.

Sempre i dati di Confcommercio dicono che un consumatore su quattro (il 25,6%) ha acquistato nel 2013 almeno una volta un prodotto o un servizio illegale. Il fenomeno è in crescita ed è più diffuso tra le donne e i giovani. In testa alla classifica degli acquisti illegali si trovano i prodotti di abbigliamento (41,2%), alimentari (28,1%), pelletteria (26,9%) e gli occhiali (27,6%). Oltre il 50% dei consumatori giustifica l’acquisto illegale con ragioni economiche. Solo il 36,2% dei consumatori è convinto che l’acquisto illegale sia effettuato inconsapevolmente.

“Assistiamo ogni giorno, a Venezia, al fuggi-fuggi generale di venditori ambulanti, pronti a stendere il lenzuolo qualche minuto più tardi, qualche campo più in là e poi c’è un abusivismo sommerso che è ancor più difficile da contrastare, anche sotto il profilo legale – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Venezia e Veneto, Massimo Zanon – Perciò chiediamo che l’illecito venga modificato da reato contro la fede pubblica a reato contro il patrimonio e che venga ampliata la possibilità di qualificare la fattispecie di reato in forma associativa per dare alle forze dell’ordine strumenti d’indagine più incisivi, già usati con successo contro il crimine organizzato. Sollecitiamo l’individuazione di misure di contrasto alla contraffazione a mezzo web, una più decisa tutela del Made in Italy e la creazione di un’Agenzia Europea per la lotta alla contraffazione".

"Nei prossimi giorni – ha annunciato l’assessore al commercio del Comune di Venezia, Carla Rey – allestiremo un gazebo a Venezia e uno in piazza Ferretto a Mestre, coordinati dagli studenti dell’Istituto tecnico per il Turismo Algarotti per sensibilizzare la cittadinanza e i turisti su questo tema". Il presidente dell’Ascom-Confcommercio di Venezia centro storico Roberto Magliocco ha evidenziato come negli ultimi anni il fenomeno stia producendo effetti devastanti sul commercio regolare, con conseguenze anche sul piano della sicurezza di cittadini e turisti e dell’immagine della città all’estero. L’ex sindaco del Comune di Jesolo Francesco Calzavara ha parlato di 500 abusivi al giorno solo lungo il litorale jesolano, auspicando una regolamentazione, attraverso il pagamento di un ticket, degli ingressi in spiaggia già dal momento del rinnovo delle concessioni demaniali del 2015.

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