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A Porto Marghera arriva la zona logistica strategica? "Agevolazioni per investitori e imprese"

Ok all'emendamento alla legge di bilancio. Potrebbe essere istituita una Zls con cui saranno introdotti aiuti economici e burocratici a chi intenderà investire nella zona industriale

"Si tratta di un passo importante per favorire lo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali e quindi anche per la nostra città metropolitana". Commenta in questo modo il deputato di Articolo 1, Michele Mognato, l'approvazione dell'emendamento alla legge di bilancio con cui si individua Porto Marghera come Zona logistica semplificata. Non una Zes (Zona economica speciale) ma sempre meglio di nulla. Si tratta di quelle aree inizialmente previste solo per il Meridione su cui il governo intende spingere garantendo condizioni favorevoli agli investitori, sia in termini di imposte, sia in termini di infrastrutture e logistica.

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L'emendamento

"Al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali - si legge - è prevista l'istituazone della Zona logistica semplificata, che può essere istituita per un numero massimo di una per regione". A patto che ci sia la presenza di un'Autorità di sistema portuale. Un identikit che calza a pennello per Porto Marghera, che quindi potrebbe diventare una Zls con decreto del presidente del Consiglio dei ministri per una durata massima di 7 anni, rinnovabili solo una volta. Come a dire: le agevolazioni non diventeranno strutturali, ma dovranno servire a rimettere in moto la macchina.

I vincoli

Dall'altra parte della barricata, le imprese che beneficeranno di procedure semplificate e di regimi procedimentali speciali (che non dovranno essere in liquidazione o fallimento) avranno l'obbligo di mantenere le proprie attività per almeno cinque anni dopo il completamento dell'investimento nell'area Zls. “In particolare, - ha spiegato il sottosegretaro all'Economia, Pier Paolo Baretta – si vuole favorire la competitività delle imprese già insediate e incentivare nuovi insediamenti. Si pongono sullo stesso piano le agevolazioni per la mobilità sostenibile che consentiranno un ricambio della flotta del trasporto pubblico veneziano, attraverso gli incentivi per le imbarcazioni con motore ibrido".

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