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Torna la rassegna "Asteroide Amor" con sette spettacoli dal vivo

Nata dal progetto della Fondazione di Venezia "Giovani a Teatro 2.0", è a cura di Ca’ Foscari, Iuav e Teatro Stabile del Veneto

Riparte con un ricco programma autunnale Asteroide Amor, la rassegna teatrale che prende il nome dal gruppo di asteroidi che sfiorano l’orbita della Terra e di altri pianeti portando segnali da altri mondi. Dal 26 settembre all’11 dicembre 2022 animerà diversi luoghi della cultura veneziana come il Teatro Ca’ Foscari Santa Marta, il Teatro Goldoni, il Teatrino di Palazzo Grassi, Casa dei Tre Oci e il Chiostro M9 a Mestre con un duplice obiettivo: offrire una selezione di spettacoli rappresentativi della scena contemporanea e sottolineare il ruolo del teatro come strumento di riflessione collettiva.

Il sito del Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta è stato appositamente ristrutturato e ospiterà anche materiali di approfondimento appositamente confezionati da docenti e ricercatori delle due università e da esperti esterni (www.unive.it/asteroideamor).

Il progetto si pone in continuità con lo spirito dello storico Giovani a Teatro, ideato e promosso dal 2003 dalla Fondazione di Venezia. L'intento è incentivare il rapporto dei giovani con le arti della scena. Dopo il successo registrato con la prima parte della rassegna (marzo-maggio 2022), testimoniato da un’affluenza di quasi 2400 spettatori in sala, l’attività riprende con altre 7 proposte di artisti e compagnie tra le più importanti del teatro contemporaneo. Il lavoro di coordinamento è stato condotto dalla professoressa Susanne Franco, delegata alle attività teatrali di Ca’ Foscari, dalla professoressa Annalisa Sacchi, direttrice del corso di laurea in Teatro e Arti Performative di Iuav, e da Carlo Mangolini, responsabile dei nuovi linguaggi per il Teatro Stabile del Veneto.

Il programma

Asteroide Amor inizia lunedì 26 settembre alle ore 19.00 al Teatrino di Palazzo Grassi (e in complicità con Short Theatre, Città delle 100 scale Festival, Mercurio festival, Primavera dei Teatri, Palazzo Grassi – Punta della Dogana) con lo spettacolo a ingresso gratuito Manifesto Transpofágico diretto da Luiz Fernando Marques e con Renata Carvalho che firma anche la drammaturgia. Lo spettacolo mette a nudo l’esclusione storica e la folklorizzazione del corpo travestito e disinnesca i pregiudizi che si annidano nella grammatica, nella medicina e nella giustizia. Continua martedì 11 ottobre alle ore 20.00 al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta con Tiresias, un progetto di BLUEMOTION tratto da Hold your own/Resta te stessa di Kae Tempest, con la regia di Giorgina Pi e la partecipazione di Gabriele Portoghese. BLUEMOTION, la formazione nata a Roma all’interno dell’esperienza artistica e politica dell’Angelo Mai e già Premio Ubu nel 2016, torna per proporre una storia di iniziazione e di trasformazione. Giovedì 13 ottobre alle ore 17.00 presso il Chiostro M9 a Mestre avrà luogo Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni, un progetto caratterizzato da una performance di danza, Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini, e da un workshop a numero chiuso previsto alle ore 11.00 per diffondere e ridare vita alla Polka Chinata, un ballo popolare di origine bolognese che oggi rischia di non avere più eredi. Domenica 23 ottobre, ore 20.00, la rassegna si sposta al Teatro Goldoni, dove la coreografa Silvia Gribaudi porta in scena lo spettacolo Monjour, un “cartoon contemporaneo” con la complicità visiva di Matteo Maffesanti, i disegni di Francesca Ghermandi, le luci teatrali di Leonardo Benetollo. Con l’inconfondibile ironia che la caratterizza, Gribaudi guiderà la performance dalla platea dialogando con i performer Riccardo Guratti, Timothée-Aïna Meiffren, Salvatore Cappello, Nicola Simone Cisternino e Fabio Magnani per ri-attraversare il rapporto tra artista e spettatore.

Venerdì 11 novembre, sempre alle ore 20.00, la rassegna torna al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta con Overload, del collettivo Sotterraneo nato a Firenze nel 2005 che porta in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini per farci riflettere su quanto l’attenzione sia divenuta una forma d’alienazione e l’interruzione una forma costante del nostro modo di esperire il mondo. Dal 28 novembre all’11 dicembre invece la rassegna è ospitata alla Casa dei Tre Oci dove avrà luogo la performance immersiva site specific House of us part I - the Mother ideata e diretta da Irina Brook, con la partecipazione di Geoffrey Carey e dei neo diplomati dell’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni” e prodotta da Teatro Stabile del Veneto. Grazie all’entrata continuata dalle 17.00 alle 21.00, la performance offrirà un diario intimo per pochi spettatori alla volta, invitati a esplorare le stanze di una casa grazie a una varietà di immagini, oggetti e paesaggi sonori sulle tracce dei ricordi della regista e dei testi Anton ?echov.

La rassegna si conclude al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta mercoledì 30 novembre alle ore 20.00 con Danze per Laura Pante, un esperimento coreografico nato via skype e realizzato per la danzatrice eco-autrice dell’opera Laura Pante dal coreografo francese Jérôme Bel durante la pandemia per dare una dimensione scenica alla biografia danzata dell’artista.

La rassegna si rivolge in particolare agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e universitari grazie al biglietto a tariffa dedicata a cinque euro.

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