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Teatro, danza, musica: svelati i programmi della Biennale per il 2022

Oggi la presentazione nella sede della fondazione a Ca' Giustinian

Il rosso per il teatro, l'assenza di confini per la danza, tecnologie con realtà aumentata e virtuale insieme al suono per la musica. Sono questi i temi su cui si incardinano i tre festival organizzati dalla Biennale di Venezia nei prossimi mesi, presentati questa mattina nella Sala della Colonne dal presidente della fondazione, Roberto Cicutto, e dai direttori di settore Stefano Ricci e Gianni Forte, Wayne McGregor, e Lucia Ronchetti.

Il primo in ordine cronologico è il Festival internazionale del Teatro, che si svolgerà tra il 24 giugno e il 3 luglio. "Rot", questo il titolo della manifestazione, raccoglierà 170 appuntamenti e 600 artisti, che indagheranno le rotte del teatro contemporaneo. Il rosso sarà il fulcro della rassegna, «non quello della passione o seduzione, ma quello del graffio. Un'anima dura del festival, per masticare un passato obsoleto», hanno commentato i curatori. La madrina sarà Asia Argento, Galatea Ranzi porterà la collaborazione dell'Accademia nazionale d'arte drammattica Silvio D'Amico, mentre spetterà a Sonia Bergamasco chiudere il viaggio, accompagnata dalle musiche di Demetrio Castellucci. Il Leone d'Oro 2022, Christiane Jathany, proporrà "The Lingering Now", spettacolo dove l’epica greca si fonde cone storie vere di artisti rifugiati.

Per la Biennale Danza, in programma dal 22 al 31 luglio con il titolo "Bounday-Less", sono previste 69 performance artistiche, che spaziano tra linguaggi e culture differenti, tra le quali spicca "Petrouchka" del Leone d'Oro 2022, Saburo Teshigawara, reinvenzione di un'opera dei Ballets Russes che ha segnato la storia del balletto occidentale. Parlando del festival, giunto alla 16ª edizione, McGregor ha sottolineato come «la danza è la più collaborativa delle forme d'arte, un continuo scambio che rende l'arte proprio l'essenza dell'assenza di confini».

Chiuderà il cerchio il Festival internazionale di Musica contemporanea, giunto all'edizione 66, in programma dal 14 al 25 settembre. Una manifestazione variegata, nella quale troveranno spazio co-produzioni, prime assolute e compositori alla prima apparizione su palcoscenici internazionali. Ci saranno artisti, ha spiegato Ronchetti, «che restituiscono al teatro musicale la denuncia di spoliazioni, soprusi, negazione dei diritti e rispetto dell'identità sessuale». Il Leone d'Oro 2022, Giorgio Battistelli, proporrà il suo "Jules Verne", una fantasia da camera in forma di spettacolo per trio di percussioni, tre voci, tromba e pianoforte, che andrà in scena nella serata inaugurale al Teatro La Fenice.

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