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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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La Big Vocal Orchestra torna nelle piazze di Mestre e Venezia

Duecento cantanti sul palco. Il 28 dicembre in piazza Ferretto, il 29 in piazza San Marco

Arrivano nelle piazze veneziane i concerti natalizi con le 200 voci della Big Vocal Orchestra, coro diretto dall'artista muranese Marco Toso Borella. L'appuntamento è doppio: mercoledi 28 dicembre in piazza Ferretto a Mestre, alle ore 18, e giovedi 29 dicembre a Venezia in piazza San Marco, sempre alle 18. 

Il coro, che ha registrato il tutto esaurito per le tre repliche al teatro Goldoni di Venezia il 10-11 dicembre scorso, torna quindi a esibirsi nelle piazze, a tre anni di distanza dalle precedenti edizioni. Era infatti il dicembre 2019 quando la formazione corale realizzò il suo concerto-spettacolo affacciata dalla loggia di Palazzo Ducale. Quell'evento aveva lasciato un segno profondo nella memoria dei veneziani, accogliendo oltre 5mila spettatori.

Poi è arrivato il covid e per due anni il gruppo ha dovuto sospendere le esibizioni pubbliche. Anni nei quali però il coro veneziano, noto per essere il più numeroso d’Italia ma anche il più straordinario per repertorio e resa scenica, non ha interrotto le sue prove: durante il lockdown i cantanti si sono esercitati con videolezioni da remoto e prove zoom individuali, in seguito svolgendo un lavoro a piccoli gruppi, con le mascherine, le visiere, il distanziamento.

Ad attendere il pubblico in piazza ci sarà un concerto unico, che spazia attraverso i più diversi stili musicali, dal musical, al pop, allo spiritual, all’opera classica e ovviamente agli immancabili canti di Natale, tutti arrangiati in modo originale dal maestro Marco Toso Borella. Coldplay, U2, Abba, il Nabucco di Verdi, i più celebri musical di Broadway: sarà un viaggio nell’universo della musica che saprà coinvolgere e commuovere un pubblico del tutto trasversale. 

«Siamo davvero emozionati - spiega il maestro Marco Toso Borella - di tornare nelle nostre piazze, dopo aver attraversato questi anni difficili. Più che un ritorno è un nuovo inizio, con rinnovato entusiasmo e consapevolezza. Gli ostacoli non ci hanno frenato, anzi, ci hanno reso più forti. Sentiamo di avere una grande responsabilità in questa nostra città: dimostrare che i veneziani sanno ancora essere protagonisti della loro storia, della loro arte, che sanno ancora "abitare" il loro immenso patrimonio artistico" e che lo fanno con una proposta trasversale, capace di coinvolgere un pubblico di diverse età, gusti musicali ed estrazione nel linguaggio davvero universale che è la musica».

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