I centri estivi: le iniziative sul territorio di San Donà di Piave e in fattoria di Coldiretti

Percorsi didattici in orto, nell’aia, nel bosco, ma tra i più divertenti, in cucina. L'elenco di strutture attive anche nel sandonatese

«Con le mani in pasta i bambini si divertono! Qualcuno all’inizio è un po’ schizzignoso afferma Tiziana Favaretto vice responsabile di Donne Impresa Venezia- ma l’idea di assaggiare una propria creazione per il pranzo, riempie di gioia tutti i bimbi con un’esperienza che porteranno nel loro bagaglio. Non è stato facile organizzare la ripresa imponendo ai bambini di stare distanti, ma l’abbiamo fatto passare come un gioco, e loro, avevano talmente tanta voglia di giocare con altri bambini che hanno subito accettato le nuove regole.»

L'iniziativa

Racconta Tiziana. «Con i piccini inferiori ai 5 anni è un po’ più difficile- sottolinea Luciana De Lazzari che ha iniziato l’attività di centro estivo in periferia di Mestre- ma l’attenzione da parte nostra è costante, passiamo tutto il  tempo a fare attività all’aperto. Rappresentano infatti un’opportunità vincente le fattorie didattiche presenti nelle campagne veneziane che possono accogliere durante l’estate i bambini in sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della fine della scuola e della riapertura dei centri estivi già in questa settimana . Una realtà importante – sottolinea Raffaella Veronese responsabile di Donne Impresa Venezia- per integrare l’offerta di servizi educativi per l’infanzia in un momento alquanto difficile per Paese. Le fattorie didattiche sono aziende agricole autorizzate a fare formazione sul campo per le nuove generazioni puntando – precisa la Coldiretti – sull’educazione ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi, l’alternanza delle stagioni e la possibilità di produrre in modo sostenibile. Si tratta dunque del luogo ideale in cui accogliere piccoli gruppi tenendo conto delle norme di sicurezza, distanza e igiene previste per la Fase 2. Una offerta che attraverso il progetto Educazione alla Campagna Amica di Donne Impresa Coldiretti ha coinvolto negli ultimi venti anni migliaia di bambini di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria e il 30% studenti più grandi medie e superiori. Le fattorie didattiche possono svolgere un ruolo fondamentale – evidenzia Raffaella Veronese responsabile di Donne Impresa Venezia  – nel sostenere le famiglie e i genitori, in particolare le madri, che sono rientrate al lavoro in concomitanza con la fine delle lezioni scolastiche e al fine di offrire servizi educativi con particolare attenzione al benessere psico-fisico dei bambini e dei ragazzi. Per questo la Coldiretti mette a disposizione, delle autorità sanitarie, politiche e amministrative competenti, la sua rete di Fattorie Didattiche, la propria esperienza, le proprie competenze in ambito educativo e didattico e i propri spazi e aule all’aperto per offrire sostegno ai genitori e ai bambini».

Altre iniziative

Prosegue anche l'attività del Comune di San Donà di Piave per sostenere le famiglie durante il periodo estivo. «Alcuni soggetti avevano manifestato il proprio interesse a utilizzare gli spazi comunali per i centri estivi prima della pubblicazione del nostro avviso. Vista la necessità delle famiglie e dei gestori stessi di organizzarsi per l'estate, gli uffici hanno definito in pochi giorni le prime assegnazioni dei nostri spazi, per i quali l’avviso scadeva l’8 giugno - così la vicesindaca Silvia Lasfanti - Nei prossimi giorni si completerà l'iter per assegnare altri eventuali spazi. Pubblicheremo tempestivamente sul sito del comune tutte le informazioni per le famiglie. Ringrazio le famiglie che hanno compilato il questionario sui centri estivi. Sono arrivate 1531 risposte. I risultati del sondaggio sono già stati trasmessi ai componenti del tavolo di lavoro sui centri estivi e agli assegnatari dei nostri spazi perché possano organizzare le loro attività in modo da rispondere alle esigenze delle famiglie. Sono inoltre disponibili su richiesta anche per tutti gli altri soggetti che intendono attivare attività estive (inviando una mail a istruzione@sandonadipiave.net)” conclude Silvia Lasfanti».

Sono stati assegnati ad oggi:

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  • Asilo nido comunale “nido dei cuccioli” e “Giardino segreto” alla cooperativa “Il Portico”, soggetto gestore del nido comunale, per attività con bambini da 0 a 6 anni
  • Scuola dell'infanzia “G. Rodari” all'asilo nido “Peter Pan”, per attività con bambini da 3 a 6 anni
  • Scuola primaria “Forte 48” alla società sportiva “Hi-Life”, per attività con ragazzi da 6 a 15 anni
  • Scuola dell'infanzia “I. Calvino” all'asilo nido “Montessori”, per attività con bambini da 3 a 6 anni
  • Scuola primaria “S. Trentin” alla coop. “La sfera di pistacchio”, per attività con bambini e ragazzi da 6 a 14 anni.
  • Scuola primaria “Enrico Fermi alla ASD “AP-PRENDIAMO INSIEME”, per attività con bambini e ragazzi da 3 a 17 anni
  • Scuola primaria “Giannino Ancillotto” alla ASD “BUNKER SPORT ”, per attività con bambini da 6 a 11 anni
  • Scuola primaria “Leonardo Da Vinci” alla Associazione Culturale “Teatro delle Arance”, per attività con bambini e ragazzi da 6 e 10 anni

Sarà effettuata inoltre una ricognizione di tutte le attività presenti sul territorio comunale, per segnalare alle famiglie le diverse opportunità per le varie fasce d'età. L’elenco delle strutture che propongono attività di centro estivo sarà pubblicato sul sito web dell’Amministrazione e aggiornato a mano a mano che vengono segnalate nuove proposte. «Oltre agli spazi concessi gratuitamente e a questo servizio informativo, il Comune metterà a disposizione un contributo economico per contenere gli inevitabili aumenti delle rette, dovuti alle disposizioni sanitarie per l'emergenza COVID-19 che incidono sui costi di gestione in modo significativo. Stiamo valutando un finanziamento di 150.000 euro, da assegnare in proporzione alle possibilità, dando priorità alle situazioni più bisognose». Quanto prima informeremo i gestori e le famiglie.” conclude il sindaco Andrea Cereser.

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