Natalie Portman, dalla strage alla fama: «Raccontiamo un ventennio di angoscia»

In "Vox Lux" impersona Celeste, studentessa sopravvissuta e diventata popstar. Gli altri in concorso sono "Opera senza autore" e "Acusada". Fuori concorso "1938 Diversi", a ottant'anni dalle leggi razziali fasciste

Foto Samina Seyed

Al Lido è il giorno di "Vox Lux", diretto dal talento emergente Brady Corbet, già vincitore del premio per la regia di Orizzonti e del Leone del futuro nel 2015 con "The Childhood of a leader". Nell'ultimo lavoro mette Natalie Portman al centro di una storia ambientata in America nel passato recente: inizia nel 1999, anno della strage alla Columbine, ed è un percorso verso la fama, quello di Celeste, che, da sopravvissuta a una di queste stragi a scuola, diventa superstar pop. In mezzo ci sono gli eventi clou del ventennio, il terrorismo e gli attacchi a folle inermi. Portman è affiancata da Jude Law (assente a Venezia). «Ho voluto fare una cronaca degli eventi che hanno definito il XXI secolo - racconta Corbet - Doveva essere una riflessione di quello che abbiamo passato negli ultimi vent’anni. Il film testimonia l’ansia che viviamo in questo periodo segnato dal male, non meno del secolo precedente: la perdita dell’innocenza, la violenza, il terrorismo».

Tra violenza e cultura pop

«È un ritratto della nostra società, un intreccio tra spettacolo e attualità - conferma Portman - Personalmente sono interessata alla psicologia della violenza e all'effetto della violenza sulle persone, dal momento che vengo da un Paese nel quale ci si confronta ogni giorno su questo tema (Israele, n.d.r.). Ma anche negli Usa c'è la violenza, ci sono massacri nelle scuole che sono quasi una guerra civile». Dal punto di vista artistico a Portman «è piaciuto molto cantare le canzoni di Sia, che ha un enorme talento. Mi è piaciuto moltissimo anche danzare».

Germania e Sud America sul grande schermo

Gli altri protagonisti della giornata: Florian Henckel Von Donnersmarck (premio Oscar per "Le vite degli altri") mette in scena in "Opera senza autore" uno straordinario affresco di tre epoche della Germania, dal nazismo ad oggi, in cui l'arte ha un ruolo principale. E poi "Acusada", di Gonzalo Tobal, che racconta il vortice nel quale si ritrova una studentessa accusata di omicidio, al centro di un processo mediatico. E anche qui i nuovi media giocano un ruolo primario. «È importante l'ambiguità - commenta l'attrice protagonista, Lali Espósito - Capire quello che si crea attorno ai casi giudiziari, nei network, in tv, con la curiosità morbosa della gente che vuole sapere cosa si nasconda dietro».

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Von Donnersmarck (Foto Massimo Tommasini)

Gli altri

Fuori concorso c'è il ritorno del maestro del documentario Frederick Wiseman, con "Monrovia, Indiana", sulle contraddizioni di una cittadina rurale del Midwest. Debutta, sempre fuori concorso, anche "1938 Diversi" di Giorgio Treves, che a 80 anni dalla promulgazione leggi razziali, mostra gli articoli, le vignette, i fumetti, i filmati con cui nel volgere di pochi mesi gli ebrei vennero trasformati prima in "diversi", poi in veri e propri nemici della nazione. Alle Giornate degli Autori c'è "Ricordi?" di Valerio Mieli, il viaggio a più capitoli tra passato e presente che si incrociano continuamente, nella storia d'amore fra i personaggi interpretati da Luca Marinelli e Linda Caridi. Tra i protagonisti anche Liliana Cavani che riceve al Lido il premio Robert Bresson da monsignor Nunzio Galantino.

Programma

Acusada di Gonzalo Tobal (Venezia 75) con Leonardo Sbaraglia, Lali Espósito, Inés Estevez, Gerardo Romano, Gael García Bernal (Sala Grande alle 16.45). Dolores vive la vita della studentessa agiata fino a quando la sua migliore amica viene assassinata brutalmente. Due anni più tardi, è l'unica sospettata di un crimine che, catalizzando l'attenzione mediatica, la pone sotto i riflettori. Dolores trascorre le sue giornate preparandosi al processo, reclusa nella propria casa mentre i genitori fanno di tutto per difendere la figlia.

Vox lux di Brady Corbet (Venezia 75) con Natalie Portman, Jude Law, Raffey Cassidy, Stacy Martin, Jennifer Ehle (Sala Grande alle 19). Il film segue da vicino l'ascesa di Celeste dalle ceneri di un'immensa tragedia nazionale a superstar pop. Il film abbraccia un arco di tempo di diciotto anni, dal 1999 al 2017, delineando alcuni importanti momenti culturali attraverso lo sguardo della protagonista.

Opera senza autore di Florian Henckel Von Donnersmarck (Venezia 75) con Tom Schilling, Paula Beer, Sebastian Koch (Sala Grande alle 21.30). Ispirato a fatti realmente accaduti, Werk ohne Autor attraversa tre epoche della storia tedesca narrando le vicende di Kurt, giovane studente d'arte che si innamora di Ellie, sua compagna di corso. Il padre della ragazza, il professor Seeband, rinomato medico, disapprova la scelta della figlia e promette di porre fine alla relazione. Nessuno sa però che le loro vite sono già legate da un orrendo crimine, commesso da Seeband decenni prima.

Monrovia, Indiana di Frederick Wiseman (Fuori concorso - Sala Grande alle 13.45). Si esplora una cittadina del Midwest rurale americano mostrando come valori quali servizi sociali, doveri, vita spirituale, generosità e autenticità siano plasmati, percepiti e vissuti parallelamente a una serie di stereotipi contrastanti.

1938 Diversi di Giorgio Treves (Fuori concorso - sala Giardino alle 17.30). 1938-2018: ottant'anni dalla promulgazione delle leggi razziali fasciste. Un anniversario importante e purtroppo ancora molto attuale. Ottant'anni fa il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli.

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Ricordi? di Valerio Mieli (Giornate degli Autori) con Luca Marinelli, Linda Caridi, Giovanni Anzaldo, Camilla Diana (Sala Perla alle 17). Una lunga storia d'amore raccontata attraverso i ricordi, falsati dagli stati d'animo, dal tempo, dalle differenze di punto vista dei giovani protagonisti. CONSEGNA DEL PREMIO ROBERT BRESSON a LILIANA CAVANI (Hotel Excelsior - sala Tropicana alle 11.30).

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