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Foto Massimo Tommasini

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Gosling, fino alla Luna per guardare dentro di sé. «Armstrong eroe americano? Tutto il contrario»

Prima di First Man al Lido, applausi in sala al termine della proiezione. C'è la missione nello spazio, ma soprattutto "l'uomo" Armstrong con le sue vicende familiari

Non c'è nulla di più claustrofobico dello spazio cosmico. Le riprese strette, i primissimi piani, i dettagli, tutto in "First Man" riporta a una dimensione senza scampo, la minuscola capsula in cui si consuma il destino del primo uomo sulla Luna. Ryan Gosling esplora la galassia ma esplora soprattutto l'anima di quel personaggio leggendario della storia recente statunitense, simbolo della rivalsa sugli avversari dell'Unione Sovietica nel corso della Guerra Fredda. È il primo film in concorso di questa 75. Mostra del Cinema, lo ha diretto Damien Chazelle (premio Oscar alla regia per La La Land, anche lì con Gosling protagonista) ed è stato accolto da applausi (tiepidi, per la verità) al termine della proiezione.

Viaggio introspettivo

«Ho studiato il ruolo come nessun altro - dice Gosling - Questo film riflette la personalità di Neil, un uomo che ha portato a termine una grande conquista per l'umanità. Ma lui è umile, introspettivo, non si vede come un eroe americano. Era l'opposto. Ho incontrato il figlio, la ex moglie, fatto ricerche tra libri e musei. Dovevo rendere onore a questa figura e anche fare emergere le sue emozioni. E grazie al rapporto con gli altri attori è stato creato tutto il contesto». Cosa possono avere in comune questa opera e La La Land, che fu un grande successo? «La chiave è Damien, lui ha l'istinto giusto per colpire il pubblico. Riesce a creare un momento di condivisione, a unire la gente attraverso il film».

Un grande passo per l'umanità

Un regista giovane (33 anni) che in pochi anni si è affermato alla grande. «La mia generazione è cresciuta quando la conquista della Luna era una cosa assodata - ricorda Chazelle - Era un episodio fatto solo di immagini iconiche, pareva quasi facile. Mi sono appassionato a questa impresa man mano che ne ho saputo di più, sono rimasto affascinato da un'idea che sembrava una fantasia ed è diventata realtà».

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