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Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia

Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia

Festival nella Capitale, Paolo Baratta: "Non temiamo concorrenze romane"

Il presidente della Biennale preferisce pensare alla kermesse cinematografica lagunare: "La diversità, anche quando genera contraddizione, può essere un valore. Sono fedele alla mia"

Il festival di Roma? Dopo anni di rivalità e polemiche incrociate con la Mostra di Venezia, alla vigilia della chiusura della kermesse romana il presidente della Biennale Paolo Baratta non sembra affatto preoccupato dalla concorrenza della capitale. Un diplomatico "no comment" arriva da Baratta alle voci di sale mezze vuote, forfait dei divi dello schermo e annunci di flop che il presidente della Fondazione Cinema Paolo Ferrari attribuisce a chi ha interesse a screditare il Festival di Roma diretto da Marco Muller.

Baratta preferisce mettere l'accento sul successo dell'ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, la prima dopo l'era-Muller in laguna: "Noi abbiamo fatto il nostro festival giocando tutto sui valori della nostra tradizione, rinnovando quel tanto che è necessario fare ogni anno - ha sottolineato il presidente della Biennale a margine della presentazione di un libro a Cà Giustinian - Abbiamo dovuto affrontare molti problemi strutturali e lo abbiamo fatto quindi anche con fatica ma con fiducia in noi stessi. E con la convinzione che dalla tradizione più la fatica dell'oggi si possono ottenere dei risultati, tra cui quello più importante é la stima del resto del mondo".


Pesando le parole, Baratta ha precisato: "Come responsabile del Festival di Venezia sono tenuto a dire che ogni concorrenza può essere superflua ma può non esserlo laddove si trovi una forma originale, perché la diversità, anche quando genera contraddizione, può essere un valore. Io so che devo essere fedele alla mia". Nessuna paura della concorrenza, dunque, anche se il quotidiano francese Liberation ha consacrato il festival di Muller e sancito la nascita del "mito di Roma", un festival che secondo il giornale d'Oltralpe farebbe bene anche a Parigi? "Ci hanno già provato e l'hanno chiuso", è il commento tranchant di Baratta. (Ansa)

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