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Foto Massimo Tommasini e Claudio Springolo

Foto Massimo Tommasini e Claudio Springolo

Jim Carrey malinconico ed esilarante: "Volevo distruggere Hollywood". Fischi per Mother!

Carrellata di divi a Venezia 74 martedì mattina. In sala Michael Caine in gran forma, poi tutto il cast dell'ultimo di Aronofsky: Jennifer Lawrence, Javier Bardem e Michelle Pfeiffer

Ingresso tra l'ovazione del pubblico in sala, e le domande sono tutte per lui. Jim Carrey, giubbotto in pelle e un repertorio di espressioni facciali che pare in grado di coprire tutta la gamma delle emozioni umane, è sempre lo stesso. Mai uguale. "Volevo distruggere Hollywood, non volevo farne parte - racconta in conferenza stampa - Volevo prendere in giro persone dal grande ego, i leader, farmi gioco dei film. Essere onesto nella città delle maschere". Lui che di maschere se ne intende. Un modo per rivelare qualcosa di se stesso, di quel personaggio contemporaneamente malinconico, misterioso ed esuberante che affascina un pubblico molto variegato.

"La mia personalità era tutto per me all’inizio del mio viaggio come attore - continua - Ma non c'è un 'io', non esiste. C’è un’energia e poi dei limiti, delle idee. Prendiamo quelle idee e costruiamo le personalità di chi sta intorno a noi. Ma non è quello che siamo, noi in fondo non siamo niente, e questo è un sollievo". Il lavoro che presenta è un film su un film: "Jim & Andy" di Chris Smith, fuori concorso a Venezia, è un documento-verità che racconta il backstage di "Man on the moon", del 1999, diretto da Milos Forman, sulla vita e la storia artistica del comico Andy Kaufman e del suo alter ego Tony Clifton (entrambi interpretati da Carrey). Il titolo completo è "Jim & Andy: the Great Beyond - the story of Jim Carrey & Andy Kaufman with a very special, contractually obligated mention of Tony Clifton".

Meno apprezzato l'ultimo, atteso film di Darren Aronofsky: "Mother!", accolto da alcuni fischi dopo la proiezione. Ma come prevedibile il cast, quasi tutto presente al Lido, ha fatto scintille. Javier Bardem, Jennifer Lawrence e Michelle Pfeiffer ragionano sull'insaziabilità dell'umanità. "Che non è quella dei fan - precisa la bellissima Jennifer rispondendo a una domanda in proposito - A loro sono grata, non ci sono parole per esprimere quanto lo sono". Concorda Bardem, che in spagnolo aggiunge: "È una fortuna poter lavorare in questi film, il resto è una conseguenza, una responsabilità che viene con il lavoro". "A me i fan non mi hanno mangiato”, scherza. Il regista de "Il cigno nero" mette in piedi un mistery-horror che narra la storia di una coppia composta da uno scrittore (Bardem) e moglie (Lawrence) che vivono in una casa di campagna: questo paradiso viene scombinato da un ospite inatteso (Ed Harris) seguito poi dalla moglie (Michelle Pfeiffer).

E poi il grande Michael Caine, a Venezia per presentare fuori concorso "My Generation" di David Batty. "Sono a favore della Brexit - ha detto in conferenza stampa -. Preferisco essere povero ma padrone del mio destino, piuttosto che essere povero per colpa di Bruxelles. Sono cresciuto pensando che Bruxelles fosse la sede della radio che trasmetteva musica pop, non il luogo che ora gestisce casa mia".

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