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Gli artificieri intervenuti al Palazzo del Cinema (Foto di Erika Bettin)

Gli artificieri intervenuti al Palazzo del Cinema (Foto di Erika Bettin)

Mostra del Cinema di Venezia, film programma oggi 4 settembre 2014

Mezz'ora di tensione al Palacinema, giovedì: un allarme bomba è scattato dopo la proiezione del film "io sto con la sposa". Accoglienza tiepida per "Pasolini"

Giornata difficile alla Mostra, quella di giovedì: intorno alle 16.30, dopo la proiezione di "Io sto con la sposa", il Palazzo del Cinema è stato infatti evacuato per un allarme bomba: è stato rinvenuto uno zainetto abbandonato che ha attirato l'attenzione delle forze dell'ordine e fatto quindi scattare i protocolli di sicurezza antiterrorismo (qui tutti i dettagli). Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli artificieri della polizia. L'allarme è rientrato alle 17.07, quando le forze dell'ordine hanno confermato il falso allarme.

ALLARME BOMBA AL LIDO, PALACINEMA EVACUATO

Per quanto riguarda la kermesse, invece, la giornata è stata contraddistinta da diverse pellicole di forte richiamo. “Una storia sbagliata”, cantava Fabrizio De André, con il dolore nel cuore, ricordando l'ultima giornata di vita di Pier Paolo Pasolini; quelle stesse 24 ore sono ora raccontate anche da Abel Ferrara nell'attesissimo “Pasolini” con Willem Dafoe, presentato giovedì 4 settembre, in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. In gara anche il cinese “Chuangru zhe” di Wang Xiaoshuai. Fuori concorso debutta la “zom com” (commedia romantica/zombie) “Burying the ex” di Joe Dante. In Orizzonti, fuori concorso, l'italo-palestinese “Io sto con la sposa” di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, storia vera di migranti raccontata grazie a una raccolta fondi. Ivano de Matteo è in gara alle Giornate degli Autori con il dramma familiare “I nostri ragazzi”, interpretato da Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Gassmann, Barbora Bobulova, Luigi Lo Cascio, Rosabell Laurenti Sellers (entrata nel cast de “Il trono di spade”) e Jacopo Olmo Antinori. Oltre ai vari protagonisti dei film in cartellone, oggi sul red carpet del Lido è attesa anche la showgirl argentina Belen Rodriguez, che dovrebbe farsi vedere al Palazzo del Cinema solo per qualche ora prima di trasferirsi in Palazzina G.

LO SPECIALE: TUTTE LE INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

Decine di donne in abito bianco e velo, che invece del bouquet stringevano tra le mani i pass per la Mostra. Così, scatenando curiosità e meraviglia, è stato presentato il film “Io sto con la sposa”, pellicola che racconta la storia (vera) di un (finto) corteo nuziale che ha marciato da Milano a Stoccolma, attraversando le frontiere di mezza Europa, per aiutare cinque palestinesi e siriani, scappati dalla guerra e sbarcati a Lampedusa senza documenti. Il film è un raro e spettacolare esempio di crowdfounding, ottenendo la bellezza di 100mila euro in 60 giorni, grazie alle donazioni di 2.617 persone. Gabriele Del Grande, regista insieme ad Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry, ha definito la sua storia “un racconto sull’obbedienza verso quella libertà dell'essere umano di spostarsi, di mettere un passo dopo l'altro nel mondo, in cui noi crediamo fortemente. È davvero strano pensare che un 18 mesi fa queste cinque persone erano nel mezzo della guerra, un anno fa in fuga e oggi sul red carpet della Mostra del cinema”.

La pellicola firmata dal regista de “Il cattivo tenente” è stata invece accolta solamente da un timido applauso, nonostante fosse molto attesa e malgrado il cast importante che lo ha messo in scena (oltre a Dafoe sul set si sono alternati Davoli, Scamarcio e Mastandrea). Nonostante questo Ferrara si dice contentissimo di aver potuto realizzare il film: "Io sono cresciuto guardando i film di Pasolini e lui è cresciuto senza guardare i miei film. Io sono un buddista che tende a meditare sui propri maestri. Ho sentito molto il suo lavoro e mi sono permesso di avvicinarmi a lui. Ho letto moltissimo i suoi libri e studiato le sue teorie, ma quando incontri le persone che lo hanno conosciuto e hanno lavorato con lui, è tutto diverso. Capisci quanto era amato e come era gentile anche con i più umili. Sul set poi - conclude Ferrara - era tutto quello che io avrei voluto essere".

Nella giornata di giovedì è stato anche attribuito a “Les nuits d'éte”, di Mario Fanfani, presentato all'interno delle Giornate degli Autori, il Queer Lion, riconoscimento per il miglior film su tematiche omosessuali. A deciderlo la giuria presieduta da Alessandro Zan, deputato veneto di Libertà e Diritti ed esponente della comunità Lgbtq, e composta da Daniel Casagrande e Marco Busato, delegato generale dell'associazione culturale CinemArte. "La ricerca della propria identità - è detto nella motivazione - è sempre un atto rivoluzionario. Lo fa il protagonista indossando abiti femminili pur mantenendo le proprie convinzioni borghesi; lo fa la moglie attraverso la sua emancipazione e gli ideali pacifisti; lo fanno a loro modo tutti gli altri personaggi all'interno di un'opera queer che mescola, con eleganza, tradizione e trasgressione". La giuria ha inoltre sottolineato la presenza di numerose opere con tematiche e personaggi Lgbt all'interno della selezione della Mostra del Lido.

“Pasolini” di Abel Ferrara (Venezia 71 - Sala Grande alle 19.30), racconta la notte del 2 novembre 1975, quando a Roma venne ucciso Pier Paolo Pasolini. Aveva 53 anni ed era il simbolo di un'arte che combatteva contro il potere. Ciò che scriveva scandalizzava, e i suoi film erano perseguitati dai censori; in molti lo amavano e in molti lo odiavano. Il giorno della sua morte, Pasolini ha passato le sue ultime ore con l'adorata madre e più tardi con i suoi amici più cari, fino a quando non esce nella notte in cerca di avventure con la sua Alfa Romeo. All'alba viene trovato morto su una spiaggia di Ostia. Abel Ferrara racconta quella giornata.

“Chuangru zhe (Red amnesia)” di Wang Xiaoshuai (Venezia 71 - Sala Grande alle 16.45) mette in scena Deng, una vedova in pensione dal carattere caparbio. La donna dedica le sue giornate a prendersi cura della madre anziana e dei due figli, ormai grandi, noncurante degli sforzi che tutti fanno per alleggerirla dalle fatiche quotidiane. Questa routine inizia a vacillare quando Deng comincia a ricevere strane telefonate anonime, che si trasformano in vero e proprio fenomeno di stalking.

“Burying the ex” di Joe Dante (Fuori concorso - Sala Grande alle 22) vede come protagonista Max (Anton Yelchin), un bravo ragazzo che decide di andare a vivere con Evelyn (Ashley Greene), la sua bellissima ragazza. La loro relazione però diventa complicata quando Evelyn si rivela una maniaca del controllo. Il caso viene in soccorso del giovane quando Evelyn è coinvolta in un incidente e muore. Max incontra dopo non molto tempo Olivia (Alexandra Daddario), che potrebbe essere la sua anima gemella. Evelyn però è risorta dalla tomba...

“Io sto con la sposa” di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry (Orizzonti - Fuori concorso - Sala Grande alle 14.30) parla di un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano, che incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica palestinese travestita da sposa, e una decina di amici italiani e siriani travestiti da invitati. Così attraversano mezza Europa, un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri.

“I nostri ragazzi” di Ivano de Matteo (Giornate degli Autori - Sala Perla alle 16.45) è invece liberamente tratto da “La cena” di Herman Koch. Due fratelli opposti nel carattere come nelle scelte di vita, con mogli eternamente ostili s'incontrano una volta al mese in un ristorante di lusso per rispettare una tradizione. Fino a quando un fatto grave che riguarda i figli manda in frantumi il loro equilibrio.

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