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"The wind rises", di Hayao Miyazaki

"The wind rises", di Hayao Miyazaki

Mostra del Cinema di Venezia, programma film oggi 1 settembre 2013

Al Lido la magia dell'animazione firmata dal maestro Miyazaki, l'ex maghetto Radcliffe alle origini della beat generation e l'omicidio di Kennedy

In concorso per Venezia 70 “Kaze tachinu” (“The wind rises”), il nuovo film del maestro dell'animazione Hayao Miyazaki (lui però, stando a quanto annunciato, non ci sarà, a meno di ripensamenti dell'ultimo minuto); il racconto, in “Parkland” di Peter Landesman, con un cast che comprende Zac Efron, Tom Welling e Paul Giamatti, dell'omicidio Kennedy dalla prospettiva dei medici che hanno tentato di salvarlo; la storia di violenza familiare legata alla morte di un bambina, messa in scena dal greco Alexandros Avranas in “Miss Violence”. In Orizzonti il debutto alla regia di Gia Coppola, nipote di Francis, in “Palo Alto”, tratto dalle “Palo Alto stories”, scritte da James Franco (presente anche nel cast). L'ex maghetto Harry Potter, Daniel Radcliffe, coprotagonista in “Kill your darlings” di John Krokidas, presentato alle Giornate degli Autori, nei panni del poeta della beat generation Allen Ginsberg. Il film sorpresa della Settimana della Critica, “Shuiyin jie” (“Trap street”) di Vivian Qu. Questi sono alcuni dei protagonisti di domenica alla Mostra del Cinema di Venezia. Ecco alcuni dei principali appuntamenti.

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ANIMAZIONE E OMICIDI - “Kaze tachinu” (“The wind rises”) di Hayao Miyazaki (in Sala Grande alle 19.30) - Jiro sogna di volare e di progettare splendidi aeroplani, ispirati dal famoso ingegnere aeronautico italiano Caproni. Miope dalla più tenera età e quindi impossibilitato a diventare pilota, Jiro entra a far parte della divisione aeronautica di un'importante industria meccanica giapponese nel 1927. Il suo genio viene presto riconosciuto e il protagonista giunge a diventare uno dei migliori ingegneri aeronautici. “Parkland” di Peter Landesman (in Sala Grande alle 17) ripercorre le vicende caotiche verificatesi a Dallas, in Texas, il 22 novembre del 1963, il giorno in cui fu assassinato il presidente John F. Kennedy. Incentrato sugli agenti dei servizi segreti, sui poliziotti locali, sulle infermiere e sui medici del Parkland Memorial Hospital dove il presidente ferito fu ricoverato, su Abraham Zapruder la cui cinepresa a 8mm riprese l'assassinio e sulla madre e sul fratello di Lee Harvey Oswald, il film intreccia insieme le prospettive di un gruppo di persone comuni catapultate all'improvviso in circostanze straordinarie.

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SUICIDI E RACCONTI - In “Miss Violence” di Alexandros Avranas (in Sala Grande alle 22.15) il giorno del suo compleanno l'undicenne Angeliki si butta giù dal balcone e muore con un sorriso stampato sul volto. Mentre la polizia e i servizi sociali tentano di scoprire il motivo di questo apparente suicidio, la famiglia di Angeliki continua a ripetere che si è trattato di un incidente. Qual è il segreto che la piccola Angeliki ha portato con sé nella tomba? Perché la sua famiglia continua a cercare di ''dimenticarla'' e di tornare alla sua vita normale? “Palo Alto” di Gia Coppola (per “Orizzonti”, in Sala Grande alle 14.30) è tratto dalla raccolta “Palo Alto stories” di James Franco, racconta le vite di Teddy, April, Fred ed Emily che bevono, fumano marijuana e fanno sesso per superare l'inquietudine dell'adolescenza. Nel cast Emma Roberts, Jack Kilmer, James Franco, Val Kilmer, Keegan Allen, Nat Wolff, Colleen Camp.

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LETTERATURA E AMORE - “Kill your darlings” di John Krokidas (per le giornate degli autori, in sala Darsena alle 16.30) mostra Ginsberg, Kerouac, Burroughs e chi erano prima che diventassero vere e proprie icone della controcultura. Nel 1944, Allen Ginsberg era matricola alla Columbia University. Jack Kerouac era un universitario che si era re-iscritto dopo aver resistito otto giorni in Marina. William S. Burroughs stava diventando un giovane tossicodipendente. Questa è la storia di tre giovani che si sono trovati e scelti e di un brutale omicidio che ha consacrato il loro primo sodalizio. In “Shuiyin jie” (“Trap street”) di Vivian Qu (per la Settimana della critica, in Sala Darsena alle 14) Vivian Qu racconta l'esperienza kafkiana del giovane Li Qiuming, apprendista in una compagnia di impianti di sicurezza e mappature digitali, che si innamora di una misteriosa donna incontrata per caso. Proprio la ricerca della ragazza, che lavora in un laboratorio segreto, lo fa precipitare nei meandri della burocrazia e del controllo statale.

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