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"Birdman" vince l'Oscar, aprì la mostra del Cinema di Venezia

Per la seconda volta consecutiva la pellicola d'apertura fa il pieno di statuette a Los Angeles pochi mesi dopo. Accadde anche con "Gravity"

Venezia porta fortuna agli Oscar, almeno negli ultimi due anni. "Birdman", infatti, il film di Alejandro Gonzalez Innaritu che ha aperto l'ultima kermesse del Lido, nella notte ha trionfato a Los Angeles, portandosi a casa quattro statuette, compreso il premio come miglior pellicola. Sono arrivate le affermazioni anche per miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior fotografia. Nel 2014 fu il turno di "Gravity" di Alfonso Cuaron, che vinse ben sette statuette.

IL FILM - Si tratta di una sorta di black comedy quella di Inarritu con protagonista un attore, Riggan Thomson (uno straordinario Michael Keaton), non più giovane, che non riesce appunto a liberarsi del suo antico e popolare ruolo di supereroe.

E questo per smentire anche quello che sottolinea un personaggio del film, ovvero «che la fama è solo la cuginetta zoccola del prestigio». Insomma Riggan vuole fare il salto, quello di interpretare, scrivere e dirigere una piece di teatro nella mitica Broadway. Dovrà affrontare così tutti i fantasmi possibili, quelli dei colleghi che non lo riconoscono, quelli della sua vanità e quelli della sua famiglia ormai disastrata. Nel cast Zach Galifianakis (nel ruolo del coraggioso produttore della piece), Edward Norton (attore talentuoso e super-inaffidabile), Andrea Riseborough (la compagna di Riggan), Amy Ryan, Emma Stone (la figlia tossica e talentuosa del protagonista) e Naomi Watts.

Il film, a firma del regista messicano autore di “Amores Perros”, “Babel” e “21 grammi”, è ricco di folgoranti citazioni, da Barthes a Strindberg. Tra le più cattive quella della critica teatrale rivolta a Riggan: «Lei non è un attore, è solo una celebrità». Più mirata quella del fantasma di Birdman allo stesso Riggan:«Che sono tutte queste parole? Facciamo ancora un film d’azione e non tutta questa filosofia».

"Se la più qualificata e dinamica industria cinematografica del mondo affida a Venezia il lancio in prima mondiale di film proiettati verso gli Oscar, a me pare un segno importante del prestigio internazionale di cui gode attualmente la Mostra”, ha commentato il presidente della Biennale, Paolo Baratta.

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