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In foto, da sinistra: Roy Andersonn riceve il Leone d'oro per il miglior film con "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence"; Alba Rohrwacher riceve la coppa Volpi come miglior attrice in "Hungry hearts"

In foto, da sinistra: Roy Andersonn riceve il Leone d'oro per il miglior film con "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence"; Alba Rohrwacher riceve la coppa Volpi come miglior attrice in "Hungry hearts"

Mostra del Cinema di Venezia 2014, i vincitori e il Leone D'Oro

Premio più ambito a "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence" di Andersson. Migliori attori Rohrwacher e Driver di "Hungry Hearts"

"La Mostra non finisce qui, da domani dovremmo continuare a parlarne. A discutere dei bei film che abbiamo visto". La madrina della 71esima edizione della Mostra del Cinema Luisa Ranieri, emozionata, ha lanciato l'offerta di un patto alla platea che la stava osservando durante la cerimonia di premiazione della kermesse del Lido: "Stasera sul palco festeggiamo i vincitori, da domani festeggeremo il cinema, tutto il bel cinema che abbiamo visto qui", ha dichiarato. Di certo a partire da domenica si parlerà molto del vincitore, del "Piccione" di "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence" di Roy Andersonn, regista svedese che non ha mancato di omaggiare la tradizione italiana e soprattutto Vittorio De Sica ("la mia più grande ispirazione è stato 'Ladri di Biciclette'"). La sua storia racconta di un viaggio percorso da un venditore e un ritardato mentale nella nostra società, caratterizzata dalla supremazia della vanità.

TUTTI I VINCITORI DEI PREMI UFFICIALI E LA DIRETTA

Del resto lo stesso presidente della giuria  Alexandre Desplat lo ha sottolineato: "Abbiamo scelto i film per il loro aspetto poetico e umanistico". E questa storia descritta dallo stesso Andersonn come un mix tra Don Chisciotte di Cervantes, Uomini e topi di John Steinbeck e Delitto e castigo di Dostoevskij, ha evidentemente fatto centro proprio su questo punto. Ma c'è stata molta Italia sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema, con presenti il presidente del Senato Pietro Grasso e il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. A vincere le coppe Volpi come migliori attori due interpreti della pellicola di Saverio Costanzo "Hungry Hearts": Alba Rohrwacher e Adam Driver. Ovazione naturalmente per Alba mentre mostrava il premio ai fotografi: "Fare un film con Saverio è un'avventura indimenticabile", ha dichiarato sorridente. Da oggi in poi lo sarà ancora di più.

Il Leone d'Argento per la migliore regia è invece andato a "The Postman's White Nights" di Andrej Koncalovski, "emozionato come i bambini prima di aprire i regali di Natale", ha spiegato. Lui che 52 anni fa aveva vissuto "le stesse strane sensazioni", quando aveva vinto con "L'infanzia di Ivan". Paesi e culture diverse, che fanno capolino declinando lo stesso linguaggio universale del cinema, come nel caso di Rakhshan Bani-Etemad, che con "Ghesseha" ha conquistato il premio "Orizzonti" per la miglior sceneggiatura: "Il cinema accomuna tutti i popoli, questo è un immenso regalo per i suoi amanti".   

TUTTI I VINCITORI DEI PREMI UFFICIALI E LA DIRETTA

Al momento di calare il sipario il commento del presidente della Biennale Paolo Baratta, secondo cui in vista della prossima edizione si continuerà "a lavorare adattando quello che va mutato, ma preservando e valorizzando il complesso di fattori difficilmente elencabile della Mostra del Cinema di Venezia".

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