Al Gustoclick i Batisto Coco raccontano Venezia e i veneziani sui ritmi del Sud America

Trent'anni di storia di Venezia, ma anche di Marghera, raccontati sui ritmi del Sud America. Un evento speciale quello organizzato al Gustoclick, che da un anno e mezzo sta rivoluzionando la vita di un quartiere, dalla Darsena al nuovo Mof di Marghera. Il locale, ristorante e lounge bar venerdì sera, 9 giugno, aprirà il suo giardino agli appassionati della musica e del ballo con il concerto dello storico e celebre gruppo dei BatistoCoco.

L'orchestra (come amano definirsi), fondata nel 1985, ha avuto l'intuizione di sposare il dialetto veneziano con mambo, salsa, merengue e sòn: come recita il testo di una loro recente canzone, il sudamericàn deventa veneziàn. Il lavoro maggiore è stato fatto nel tratteggiare le peculiarità non solo della città di Venezia e delle sue contraddizioni, ma degli usi e costumi della società locale, dell'amore, le manie, i vizi e le piccolezze degli amati protagonisti: i veneziani. I dieci componenti dei Batisto hanno attraversato musicalmente e con i loro testi - con disincantata ironia - 30 anni di fenomeni di costume, scherzandoci su. Brani ironici e realisti, che raccontano l'amore per la città, il loro tema più devotamente passionale (Acqua Alta, Belzebù), per la laguna (Barena, El Pescaor, E mi me ne so' 'ndao) ma anche "profetici" come Ghe xe tutti che dixe che sembrava anticipare i fatti del Mose, intervallati con riflessioni scanzonate sulle tecnologie (El telefonin e Feisbùk).

Neanche a dirlo, sulle note dei Batisto Coco sarà impossibile non ballare. L'appuntamento è per venerdì dalle 21, nel giardino Gustoclick, in via dell'Elettricità 9L, accanto al Mof, al "ponte strallato" sulla darsena. Per la serata il locale propone una doppia soluzione: sarà possibile cenare (menù di pesce o carne, con grande spazio ai prodotti locali, dal Mercato ortofrutticolo) o assistere al concerto dopocena, sorseggiando un drink. Continua così lo spirito "latino" del Gustoclick, che ha aperto la stagione estiva con le affollate serate del martedì, dedicate alla musica e ai balli sudamericani.

In soli 18 mesi il locale di Marghera, aperto 24 ore su 24, ha dato una svolta al quartiere, ora animato dal continuo viavai dei clienti del bar e del ristorante, dalla colazione al dopocena, e di chi approfitta dei grandi spazi e del wi-fi per lavorare o fare una pausa relax. Partito senza fare troppo "rumore" e lontano dai circiuti turistici il locale è riuscito a conquistare i grandi numeri della caffeteria e della ristorazione veneziana.

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