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Alessandra Chemollo© Fondazione di Venezia. Tutti i diritti riservati

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M9, lavori saranno portati a termine entro l'estate: museo inaugurato a fine 2018

I lavori hanno subito un'accelerazione nelle ultime settimane. Il complesso museale ha raggiunto il terzo ed ultimo piano. Nei prossimi mesi attenzione a impiantistica e rifiniture

I lavori di costruzione dell’M9, il polo culturale di nuova concezione voluto dalla Fondazione di Venezia nel cuore di Mestre, hanno visto una accelerazione negli ultimi mesi ed è ormai prossima l’ultimazione delle parti strutturali. In particolare, l’edificio dell’ex convento, la cui origine si colloca tra la fine del ’500 e i primi del ’600, sottoposto a un’attenta opera di ristrutturazione, sarà consegnato entro l’estate di quest’anno. Il complesso museale di nuova costruzione, sede delle sezioni espositive, ha raggiunto il terzo e ultimo piano. Dopo la realizzazione della mura perimetrali del terzo piano e della copertura, nei prossimi mesi proseguiranno la posa delle parti impiantistiche e il completamento delle finiture architettoniche. L’inaugurazione di M9, dopo le fasi di allestimento e collaudo, è prevista a fine 2018.

“Ex Convento” o distretto militare. Completata ad aprile la posa della pavimentazione in trachite del chiostro, a breve inizierà la realizzazione della struttura di copertura di questo spazio, che sarà restituito alla mobilità pedonale attraverso quattro vie di accesso. Il cortile interno del convento sarà così comunicante con le principali strade che circondano il complesso M9. I tre piani del convento saranno collegati da scale mobili sul lato ovest del cortile. La copertura renderà lo spazio aperto del chiostro disponibile per eventi in grado di coinvolgere fino a 500 persone. Si tratta di un intervento di recupero molto atteso che restituisce al pubblico uno spazio architettonico di pregio rimasto fino ad oggi precluso alla cittadinanza, in quanto convento di clausura prima e distretto militare a partire dall’800. Entro l’estate si prevede di riaprire al transito pedonale il sottoportico di via Poerio.

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Edificio museale. Le lavorazioni hanno raggiunto il terzo e ultimo piano, quello dedicato alle esposizioni temporanee. Il primo e il secondo piano saranno dedicati invece all’esposizione permanente sul ’900. In queste settimane si sta procedendo alla realizzazione delle murature del terzo piano, concentrate solo nelle parti perimetrali. Il terzo piano, infatti, sarà caratterizzato dall’assenza di pilastri per garantire la massima flessibilità nei futuri allestimenti. Ad aprile sono iniziate le lavorazioni per la copertura del museo e quelle per la realizzazione delle contropareti interne.            

Il progetto M9 è un polo culturale di nuova concezione che racchiude in sé un’ambiziosa e impegnativa operazione di rigenerazione urbana. La Fondazione di Venezia lo ha fortemente voluto perché diventi un punto di riferimento per la città e per l’intera area metropolitana. Polymnia Venezia è la società strumentale della Fondazione, il braccio operativo che sovrintende alla realizzazione strutturale dell’opera. L’M9, progettato dallo studio Sauerbruch Hutton, diverrà di fatto un’istituzione culturale in cui si concentrano qualità architettonica, servizi innovativi e nuovi spazi collettivi. Il complesso si struttura in parti espositive, aree retail e ricreative. L’iconicità dell’edificio, la sua impronta ecologica, i materiali usati, l’efficienza gestionale, la compatibilità ambientale, le connessioni urbanistiche, i collegamenti vari, la vicinanza ai servizi sono elementi che entrano con forza nella progettazione.

Le aree espositive saranno ospitate nei tre piani del corpo principale di nuova costruzione. Il primo e secondo piano saranno dedicati a un’esposizione permanente sulla storia del Novecento italiano. Il terzo e ultimo piano ospiterà esposizioni temporanee di interesse nazionale e internazionale. Il Novecento è il secolo in cui la vita degli italiani si è trasformata di più e più rapidamente: rendere conto della profondità e della rapidità di questi cambiamenti è il filo conduttore dell’esposizione permanente di M9. Il livello di fruizione della narrazione storica godrà dei più alti livelli di multimedialità grazie alla collaborazione con le principali aziende del settore delle telecomunicazioni e l’utilizzo di prodotto tecnologici di ultima generazione, alcuni dei quali non ancora disponibili sul mercato. L’esposizione farà inoltre leva sui contenuti dei principali archivi e teche storici, materiale inedito e profondamente attrattivo. Anche le aree retail sono concepite in modo da essere coerenti con il significato socio-culturale del progetto. Tali aree saranno caratterizzate da un approccio qualitativo, innovativo ed esperienziale in modo da non interferire con il tessuto economico locale.

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