Cala il sipario sulla Biennale 2018: +6% di visitatori, oltre la metà sono under 26

Registrati oltre 275mila accessi all'esposizione dedicata all'architettura. Prossimo appuntamento nel 2020

Foto di Jacopo Salvi - La Biennale

Si è chiusa domenica 25 novembre la 16. Mostra internazionale di Architettura organizzata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta e curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara. L'esposizione, che ha ruotato attorno al tema "Freespace", ha richiamato - e non è una novità - una straordinaria attenzione a livello internazionale, suggellata dal crescente numero di visitatori: oltre 275mila, a cui si aggiungono 14.434 presenze durante la pre-apertura. Il tutto nel giro di circa 6 mesi, dall'inaugurazione avvenuta a fine maggio.

Una Mostra "giovane"

I dati, confrontati con i 260mila visitatori del 2016, registrano un incremento del 6% e un ottimo risultato nella capacità di attirare il pubblico più giovane: i visitatori sotto i 26 anni sono il 50% del totale. Altro dato rilevato è che i visitatori che hanno visto la Mostra in gruppo sono stati il 27% del pubblico complessivo. Baratta ha salutato così questa edizione: «Con una Biennale dedicata allo spazio, e in particolare allo spazio libero e gratuito, grazie a Yvonne e Shelley abbiamo celebrato l’architettura nella sua funzione più delicata, più nobile e più socialmente utile, quella di creare beni pubblici. Sia esso frutto della generosità del committente o del progettista, sia esso frutto di azioni istituzionali o collettive, il libero spazio qualifica il nostro abitare in una visione più completa della nostra civiltà e della nostra cultura. Disporre di spazio libero è un diritto, creare spazio libero è un atto dovuto. Grazie ancora alle curatrici e grazie ancora una volta a tutta la Biennale».

La Mostra in numeri

Infine qualche numero sulla Mostra: sono 71 gli architetti invitati, 2 le sezioni speciali (Close Encounter, meetings with remarkable projects e The Practice of Teaching); 63 partecipazioni nazionali (29 nei padiglioni ai Giardini, 24 all’Arsenale, 10 in città). Di queste, 6 presenti per la prima volta: Antigua & Barbuda, Arabia Saudita, Guatemala, Libano, Pakistan e Santa Sede. E poi 2 progetti speciali (padiglione delle arti applicate, in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra, e progetto speciale Forte Marghera a Mestre) e 12 eventi collaterali.

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