Ca' Foscari e Cna per rilanciare la zona di Santa Croce con l'arte e l'artigianato

Sabato 27 gennaio, giorno di apertura del Carnevale di Venezia, spazio ad un intervento progettuale con installazioni in una zona che da almeno 10 anni ha perso potere economico

Obiettivo rilanciare un’area penalizzata dopo la costruzione del ponte di Calatrava. Il tutto grazie sfruttando arte e artigianato. Sarà l'apertura del Carnevale di Venezia, il 27 gennaio, l'occasione per l'associazione artigiani CNA e l'Università Ca' Foscari di unirsi per ritrovare e valorizzare l’identità di un luogo e di un percorso come quello che unisce le fondamenta di S. Simeon Piccolo e dei Tolentini.

Tra arte e artigianato

Si tratterà di un intervento progettuale lungo 400 metri pensato per colmare un vuoto di natura economica e sociale che dal settembre 2008 con la costruzione del ponte della Costituzione diventa sempre più grande. La realizzazione del ponte, infatti, ha completamente cambiato i flussi di transito di residenti, studenti e turisti, i quali hanno modificato il loro percorso favorendo il lato destro della stazione dei treni Santa Lucia. Questo ha prodotto ovviamente forti ripercussioni a discapito delle numerose attività presenti nelle fondamenta della Croce, fondamenta S. Simeon Piccolo ed in fondamenta dei Tolentini, ma più in generale ha stravolto gli itinerari turistici impoverendo di molto le attività.

Calo delle vendite del 70%

Si stima che le attività commerciali della zona interessata abbiano subito un calo delle vendite strutturale pari a circa il 70%, perdendo fino a oltre 22mila persone al giorno in termini di flusso, che passerebbero appunto per il ponte della Costituzione. Le attività di vicinato hanno subito un forte calo e si sono susseguiti cambi di attività, vendite e chiusure. Risulta evidente come un intervento di riqualificazione e rilancio urbano possa essere portatore del messaggio di quanto sta accadendo nonché la possibilità tramite questo primo passo di dare vita ad un motore in grado di dare autonomia alla capacità di proposta delle attività economiche coinvolte, costituendo una rete in grado di promuovere iniziative e autopromuoversi per il futuro.

Il programma

Il programma di sabato 27 gennaio prevede dalle 14, otto interventi curati dagli studenti del corso di Beni Culturali dell’Età Contemporanea del professor Riccardo Caldura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Installazioni, performance e proiezioni affiancate da dimostrazioni di artigianato locale. Interventi che hanno l’obiettivo di portare il cittadino a riscoprire e a rientrare in quell’immagine iconica di chi per la prima volta arriva a Venezia uscendo dalla Stazione Ferroviaria. "Riteniamo che un’iniziativa del genere - spiega il segretario della CNA del Centro Storico Roberto Paladini - possa costituire una vera e propria boccata d’ossigeno per le attività del territorio, ed essere in grado di dare autonomia alla capacità di proposta dei soggetti economici coinvolti".

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