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Festa della Sensa al via: "Manteniamo legame con la tradizione, nel rispetto del mare"

L'appuntamento è per domenica prossima, sebbene ci saranno le prime iniziative collaterali già a partire da sabato. Momento clou sarà il simbolico sposalizio di Venezia col mare

Un amore senza tempo, quello tra Venezia e il mare, che ogni anno si rinnova in occasione della Festa della Sensa. Da secoli infatti, la Festa della Sensa (Ascensione) fa rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo intimo rapporto con il mare e con la pratica della voga alla veneta.

La Festa della Sensa commemora due eventi importanti: il soccorso portato dal doge Pietro II Orseolo alle popolazioni della Dalmazia, minacciate dagli Slavi, il 9 maggio dell'anno 1000, e la stipula, nel 1177, del trattato di pace tra il doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l'imperatore Federico Barbarossa, che pose fine alla secolare diatriba tra Papato e Impero. Entrambi celebrano la potenza della Serenissima, fondata sulla conoscenza ed il controllo del mare. A titolo simbolico, ogni anno, in quel giorno, si teneva il rito dello “Sposalizio del Mare”. Il Doge, a bordo del Bucintoro, riceveva la benedizione del Vescovo, che si imbarcava all'altezza di San Pietro di Castello, e, una volta raggiunta la Bocca di Porto di Lido, lanciava nelle acque un anello d’oro, pronunciando la seguente formula “Desponsamus te, mare. In signum veri perpetuique dominii...” (Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio).

Organizzata da Vela Spa, società del Gruppo AVM, nell’ambito della mission istituzionale affidatagli dal Comune di Venezia, la Festa della Sensa 2017 si articola in una serie di eventi che culminano la domenica nella cerimonia dello sposalizio del mare e nelle competizioni a remi tra diverse categorie di atleti, in gara sullo specchio d’acqua compreso tra il Bacino di San Marco e la Riviera San Nicolò al Lido. Ma le celebrazioni, ormai da anni, prendono avvio già sabato 27 maggio per celebrare il “Gemellaggio del Adriatico”, che riunisce oggi alla Serenissima una città o un’area geografica che ha avuto nella storia un particolare rapporto con Venezia, in un vincolo culturale di amore per il mare e per le attività ad esso collegate. Lo scorso anno fu la città di Firenze, con la presenza del suo sindaco Dario Nardella, mentre quest’anno è la volta del territorio di 16 comuni che compone l’Unione Montana Agordina. La cerimonia, che celebra lo storico legame della Serenissima con le comunità montane venete, si terrà alle 17, a Palazzo Ducale - Sala dello Scrutinio (ingresso su invito).

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"Per il Gemellaggio Adriatico - ha ricordato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro - lo scorso anno, in occasione del 50esimo anniversario dell’ 'acqua granda' del 1966, abbiamo scelto Firenze, una città simbolo, come altre grandi città italiane, della rinascita del Paese. Quest'anno invece vogliamo celebrare l'unione con i Comuni dell'Agordino: una scelta per ribadire l'unione naturale di Venezia con tutto il territorio dell'unico bacino idrico che dalle Dolomiti arriva alla Laguna e al mare e per sottolineare la condivisa appartenenza all'elenco dei siti Unesco. Venezia è stata per secoli 'Stato da Mar' ma anche 'Stato da Tera', e le Dolomiti, con cui quest'anno rinsaldiamo lo storico legame, ce lo ricordano. Venezia è una perla, che va difesa insieme all'ampio contesto di cui fa parte. Onore dunque alla montagna e un pensiero particolare a Cortina, alla quale nel 2021 spetterà l'onore di organizzare i Campionati mondiali di sci alpino".

"La Festa della Sensa - ha sottolineato il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni Giovanni Giusto - non è solo rievocazione: è la continuità di un gesto che si inserisce nel solco della tradizione ma che deve assumere un significato diverso, aggiornato, attuale anche per il 2017. Lo sposalizio di Venezia con il mare continua e i veneziani si ritrovano a celebrare il legame con quelle acque che per secoli, proprio come fossero mura, hanno difeso Venezia. Acque che abbiamo sempre rispettato e che vogliamo vengano rispettate da tutti. La cerimonia di domenica conferma e rafforza quel patto indissolubile di alleanza e di rispetto reciproco tra Venezia e il mare".

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