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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cultura Carpenedo / Via San Donà

Per tre giorni Mestre diventa capitale italiana della legalità

Dal 5 al 7 aprile il Festivalegalità negli spazi ex Plip. Incontri e dibattiti a ingresso libero con magistrati, politici e giornalisti tra mafia e ambiente

"Legalità è il monito che si leva forte e chiaro da Venezia dove, a partire da venerdì 5 e fino a domenica 7 aprile, si svolgerà la prima edizione del Festivalegalità". L'assessore comunale alle Politiche educative, Andrea Ferrazzi, ha così introdotto la manifestazione, presentata alla Plip Centrale dell'Altraeconomia di Mestre, con il vicesegretario generale della Camera di Commercio di Venezia, Mario Feltrin, il presidente nazionale del Movimento consumatori, Lorenzo Miozzi, il responsabile della Centrale dell’Altraeconomia, David Marchiori.

Per tre giorni, negli spazi ex Plip di Via San Donà a Mestre, si confronteranno gli esponenti più autorevoli e i testimoni più importanti della lotta alle mafie e alle criminalità organizzate. Spazio anche a studenti, istituzioni, terzo settore, categorie produttive e tutti i corpi sociali. Il cartellone degli eventi è stato creato dallo scrittore e giornalista Alex Corlazzoli.

Si inizia venerdì, alle 18, con un incontro con l'ex presidente della Commissione parlamentare antimafia e autore di “Mafia Export”, Francesco Forgione, e il giornalista Gianni Barbacetto e si prosegue alle 21 con un confronto tra il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e quello di Palermo, Leoluca Orlando, su “La legalità in Comune”.

La giornata di sabato è dedicata a “legalità scuola e impresa” e prevede al mattino un dibattito, con la partecipazione di oltre 350 studenti delle scuole superiori del territorio, su “educare alla legalità” visibile in streaming. I protagonisti degli appuntamenti di domenica 7 aprile - filo conduttore “il vizio della memoria, le testimonianze” - saranno il vicedirettore de Il Mattino di Napoli e autore del libro “Sono un uomo morto" Federico Monga, Agnese Moro, Pier Paolo Baretta, il magistrato Giuseppe Ayala e il giornalista Alex Corlazzoli, anche consulente organizzativo del Festival (programma completo all'indirizzo www.festivalegalita.it).

“La legalità – ha sottolineato Ferrazzi – non riguarda solo gli altri, ma chiama innanzitutto in causa ognuno di noi. Questo Festival vuole essere una occasione per mobilitare tutti e ciascuno a mettere al primo posto la legge e la giustizia. Noi vogliamo che la legalità diventi ethos, ossia regola di vita, e nel contempo cultura diffusa e sentimento comune. Per questa ragione gli appuntamenti e gli eventi collaterali sono aperti alla cittadinanza, a partire dalle scuole, luogo per definizione di educazione alla legalità”. Gli eventi saranno tutti a ingresso libero.

IL PROGRAMMA

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