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Claudio Olivieri a Venezia, da 50 anni alla ricerca della vibrazione

Quattro tele di grande formato occupano pareti di mattoni dell'Arsenale, ridefinendo così lo spazio e la sua percezione. Per la prima volta viene qui esposta l'opera 'In memoria', realizzata dall'artista nel 2007

Una ventina di opere compongono il percorso della mostra di Claudio Olivieri, promossa negli spazi della Tesa 105 dell'Arsenale, a Venezia. La rassegna invita a una riflessione sull'attuale ricerca di Olivieri. Quattro tele di grande formato occupano pareti di mattoni dell'Arsenale, ridefinendo così lo spazio e la sua percezione. "Con la voce della pittura, con autorità e discrezione, si stabilisce - rileva una nota - un dialogo sospeso, senza tempo, tra l'uomo e la sua traccia, nell'eterna incertezza del divenire".

Per la prima volta viene qui esposta l'opera 'In memoria', realizzata dall'artista nel 2007 a seguito della scomparsa del fratello, e a lungo velata dall'intimità del proprio studio. La travalicazione di un confine, tra il noto e l'ignoto, tra impalpabile e tangibile, come un filo sottile ha accompagnato l'indagine di Olivieri per più di cinquant'anni alla ricerca della giusta vibrazione di colore, tra evanescenza e luce propria. L'esposizione, organizzata dall'associazione culturale Venezia Contemporanea, con il patrocinio del Comune di Venezia e in collaborazione con Maco Arte di Padova, è accompagnata dal catalogo 'Claudio Olivieri. Opere recenti' con testo critico di Nicola Galvan.
(ANSA)

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