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Cultura

In vaporetto "sulle punte": la danza per muoversi a tempo con la nostra città

Martedì e mercoledì il progetto "Moving the City" ha permesso a giovani ballerini e artisti di esibirsi sulla linea Actv 1 e 2 di fronte ai sorpresi passeggere. "Show" sulle opere di Neruda

Sulle punte nei vaporetti e per le calli di Venezia. Per "muoversi" a tempo con la città, assieme a residenti e turisti. E' il progetto "Moving the City", iniziativa "coreografica" ideata da Ismael Ivo per l'Arsenale della Danza della Biennale di Venezia che martedì e mercoledì, dalle 14 in poi, ha accompagnato i passeggeri delle linee di navigazione 1 e 2 saranno, sorpresi ad alcune fermate e a bordo dei vaporetti da brevi azioni coreografiche ispirate alle "Venti poesie d'amore" e "Una canzone disperata" di Pablo Neruda, uno dei testi più conosciuti e amati del poeta cileno.


Le performance sono frutto di un percorso formativo che ha coinvolto artisti diversi: danzatori e danzatrici dell'Arsenale della Danza sono stati accompagnati dalla musica dal vivo dei musicisti del Conservatorio di Venezia. "Moving the City trae ispirazione dalla stessa città di Venezia, dalla sua cultura, dal suo patrimonio architettonico, ma anche dalla sua vita, dal suo essere città d'elezione per gli innamorati di tutto il mondo - afferma Ivo, direttore del Settore danza della Biennale - ci si esprime nei contesti urbani più diversi, inserendosi nella vita quotidiana della città: nelle grandi metropoli del mondo, come New York, Londra, Parigi, le strade e le metropolitane si animano a tutte le ore del giorno e della notte con esibizioni di ogni genere e stile, a Venezia avviene lungo le sue strade d'acqua, i canali percorsi dai vaporetti".

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