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L'opera (foto Lorenzo Pennati)

L'opera (foto Lorenzo Pennati)

Un grande π greco dove i tempi di Venezia e terraferma si scontrano

Un'opera luminosa di cinque metri è stata posizionata alla stazione di Venezia Santa Lucia: "Il luogo dove i due sistemi entrano in conflitto"

Un grande π luminoso campeggia nella stazione di Santa Lucia, a Venezia. E' The Irrational City 2.0 di Paolo Cesaretti e Antonella Dedini, un’installazione alta cinque metri, appena collocata all’ingresso della città e visibile fino alla fine di novembre 2013. Si tratta di un’opera site-specific che interviene all’interno del perimetro della stazione, inteso come punto di passaggio fra la terra ferma e la città lagunare. "L'installazione si presenta come un sorta di "incidente visivo" che accade quando meno te lo aspetti - dichiarano gli artisti - l'elemento fuori registro rispetto al contesto dove è collocata". L'opera è posizionata sul muro di una cabina elettrica ai margini dei binari, in fondo alle pensiline: il pi-greco non mancherà di suscitare domande e curiosità tra i passeggeri in transito.

"Suscitare empatia e sollevare domande è uno degli obiettivi del progetto, presentato da Paolo Cesaretti e Antonella Dedini lo scorso anno a Venezia - dichiarano gli artisti - L’installazione, nella forma di un π luminoso, spiccava allora nel cortile di Palazzo Bembo e faceva parte della mostra Traces Of Centuries & Future Steps, dove erano presentate le nuove realtà emergenti della ricerca architettonica mondiale".

"The Irrational City 2.0" alla stazione, è quindi un gesto simbolico che vuole sollevare alcune domande sulla natura di questa città, con riferimento al suo essere straordinaria, città museo cristallizzata in un perimetro temporale e geografico. Ma a Venezia in realtà cosa è irrazionale? I rigidi e perpetui flussi dei turisti o le strade d’acqua condizionate dalle maree? E’ una città sospesa nel suo passato e chiusa nei suoi confini, che subisce la contemporaneità attraverso le logiche del turismo di massa e delle attività al suo servizio. L'installazione luminosa viene collocata nello snodo urbano che segna il limite fra il tempo contemporaneo della terraferma e il tempo sospeso della laguna. E' il luogo in cui i due sistemi entrano in conflitto e il primo si sovrappone semplicemente al secondo senza un reale dialogo.

L'opera è un'installazione luminosa temporanea alta 5 metri, realizzata utilizzando tecnologia LED di ultima generazione con consumo energetico e impatto ambientale estremamente ridotti.

L'OPERA SITE SPECIFIC (FOTO LORENZO PENNATI)

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