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Ca' de Pilar: 200 racconti spiegano la storia della laguna a cavallo degli anni '20 e '80

Tutto ruota attorno a degli oggetti contenuti all'interno di una casa di Burano, portatori, in qualche modo, di una storia. Storie concise, che evocano immagini precise

Racconti brevi ed incisivi, che colpiscono con l'immagine prima ancora che con le parole. Sono quelli contenuti nel progetto, in realtà un vero e proprio libro, Ca' de Pilar, una raccolta di 200 racconti pubblicati nel 2017 con lo scopo di appassionare il lettore alla vera vita della laguna.

Ca' de Pilar

Il nucleo del libro è semplice e diretto: gli oggetti di una delle case di Burano (Ca' de Pilar per l'appunto) sono portatori di una storia ad essi connessa, in un modo o nell'altro. Attraverso i singoli racconti brevi, è possibile tracciare un vero e proprio filo rosso, che è la vita di Pilar, che ha realmente vissuto nell'isola dal 1926 al 1979. Attraverso i racconti degli oggetti, quindi, si riesce ad approfondire quello che è il rapporto di un abitante della laguna con il proprio ambiente e con la storia che lo circonda.

Un giorno qualcuno le deve aver detto: “Pilar, tutti i tuoi ricordi sono dietro questa porta: non hai memorie del mondo esterno?”. “Sciocco”, disse quella, “Non hai capito niente. In questa casa non sono io ad avere i ricordi. Sono gli oggetti che si ricordano e che ti raccontano la loro Pilar. E bada bene: quelli sono volubili e suscettibili, magari mentono”.

L'importanza della ricerca storica

Gli autori hanno riposto una grande importanza nella ricerca storica, dal momento che molti racconti hanno come sfondo delle vicende realmente accaduti a Burano, Venezia, e più in generale in Italia e nel mondo, negli anni in cui Pilar ha vissuto la laguna in prima persona.

"Il futuro della laguna passa obbligatoriamente tramite la conoscenza del passato, - spiegano gli autori - ed ecco che ci proponiamo di far conoscere ai visitatori quanto ai veneziani che le bellezze di Venezia non sono il frutto del caso o della buona sorte, ma sono il risultato del duro lavoro e della dedizione delle generazioni passate".

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