Cultura San Marco / piazza San Marco

Il Redentore a Venezia fa il pieno, in 100mila sulle rive per i fuochi

Centro storico assaltato da turisti e "puristi": "Questo è l'ultimo, sono tutti 'foresti'". Il sindaco Orsoni: "Questa festa contro i nemici della città"

I fuochi di quest'anno (foto Marcus)

Assalto al centro storico per la "notte famosissima". E come poteva essere altrimenti. Pur tra qualche purista che al termine dei "foghi" in piazza San Marco ha commentato: "E' l'ultimo Redentore. Qui sono tutti foresti. Dove sono i veneziani". Impressioni di fine luglio. Perché tra le centomila persone che si sono accalcate sulle rive tra Punta della Dogana, Zattere e area marciana, di veneziani orgogliosi del loro Redentore ce n'erano.

I VIDEO DEI "FOGHI" SUL WEB

DRAMMA REDENTORE: TURISTA IN RIANIMAZIONE

I più, però, si trovavano in barca. Oltre duemila secondo la polizia municipale in bacino per assistere ai "foghi". Durante lo spettacolo pirotecnico, che ha lasciato a bocca aperta a tratti i presenti, le sirene delle idroambulanze. Solo malori lievi, a quanto pare. Dramma invece per un turista 18enne inglese finito in acqua davanti alla caserma Cornoldi riportando un grave danno vertebrale. E' ricoverato in rianimazione all'ospedale Dell'Angelo.

Venezia si è vestita a festa tra parcheggi esauriti, alberghi off limits e la felicità dei venditori ambulanti. "Quest'anno però meno affari - dichiara il titolare di una bancarella di bibite e snack di fronte all'Hotel Londra Palace, uno dei posti più "ambiti" - l'anno scorso avevo fatto più affari".

SCIOPERO DELL'ASSOCIAZIONE REGATANTI AL REDENTORE

La festa quindi continua domenica, con l'incognita regata. L'Associazione Regatanti andrà fino in fondo nel perpetrare il suo sciopero del remo? Incontri febbrili in queste ore per scongiurare l'agitazione. "Una festa che è profondamente nel cuore di tutti i veneziani - ha commentato il sindaco Giorgio Orsoni inaugurando il ponte votivo - Una festa che arriva in un momento di difficoltà che colpisce tanti lavoratori e tante famiglie, ma che ci induce a guardare al nostro futuro con ottimismo. Nonostante i tanti falsi amici della città che vogliono darle un'immagine spenta e decadente. Voglio dire con grande franchezza che questi non sono amici di Venezia. La nostra  - ha concluso il sindaco - è una città che merita entusiasmo, che vuole guardare al futuro nella scia delle sue tradizioni".

Dopo il clou in bacino il ritorno a casa di chi aveva raggiunto la città dalla terraferma. Calca enorme di gente a piazzale Roma per gli autobus e ponte della Libertà molto rallentato. La macchina organizzativa, però, sembra aver retto.

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