La Biennale Musica piace: il pubblico cresce del 14%

Il festival lagunare si è concluso ieri, dopo 33 esecuzioni, di cui 19 in prima assoluta

Si è concluso domenica 6 ottobre il 63. Festival internazionale di musica contemporanea diretto da Ivan Fedele e organizzato dalla Biennale di Venezia. Dieci giorni che hanno visto aumentare il pubblico del 14% rispetto al 2018, con 33 prime esecuzioni, di cui 19 in prima assoluta (di cui 12 commissionate dalla Biennale) e 14 in prima italiana.

In rilievo alla Biennale Musica 2019

Di particolare rilievo sono state la presentazione di Thinking Things, l’ultima opera di Georges Aperghis, il confronto tra antico e moderno con la Missa a sei voci di Claudio Monteverdi al fianco del De l’infinito di Gianvincenzo Cresta, oltre al Nomaden di Joël Bons, che estende le possibilità della
musica con i 18 musicisti dell’Atlas Ensemble e i loro strumenti da Cina, Giappone, Medio Oriente, Asia Centrale ed Europa. Fra le commissioni, invece, sono spiccate Come foglia opaca di Filippo Perocco e Rappresentazione di anima e di corpo di Claudio Ambrosini. Sul versante del teatro musicale sono stati presentati quattro brevi atti unici: Tredici secondi o Un bipede implume ma con unghie piatte del compositore Marco Benetti e il librettista Fabrizio Funari, Ab Ovo delle israeliane Talya Eliav e Liron Barchat, La meccanica del colore dei portoghesi Nuno Costa, compositore, e Madalena dos Santos e Trashmedy del compositore Alessandro De Rosa e della librettista Mimosa. Leone d’oro alla carriera di questa edizione è andato a Georges Benjamin, di cui si è ascoltato l’opera capolavoro Written on Skin. Il Leone d’argento, invece, è stato attribuito a Matteo Franceschini che ha presentato Songbook, tra rock, classica e live electronics.

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«Punto di incontro con la musica contemporanea»

«La Biennale Musica - afferma il presidente della Biennale Paolo Baratta - rappresenta un punto imprescindibile di incontro con la musica contemporanea innanzitutto per il pubblico italiano. In aumento anche il numero di spettatori provenienti da altri Paesi. Sotto la direzione di Ivan Fedele, ancora una volta, si sono esplorati i confini tra i vari generi e a tal fine sono stati commissionati numerosi nuovi lavori. Biennale College – Musica e il Centro di Informatica Musicale e Multimediale concorrono a completare un organico progetto culturale».

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