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Il "Tempo della memoria" a San Donà: tra gli eventi anche una mostra dedicata ad Anna Frank

La mostra sarà l’inizio di una serie di iniziative e proposte (documentari, presentazioni di volumi, riflessioni, letture e concerti) si concluderanno il 9 febbraio, data in cui verrà piantato un ulivo presso il parco Agorà dietro il Municipio, a memoria dei giusti

La Città di San Donà di Piave ha co-organizzato con Lab4 ed Associazione Four l’intenso programma di eventi e iniziative che onora la Giornata della Memoria 2019 e che ha scelto lo slogan “Tempo della Memoria. Da spettatori del Male a Sentinelle della Memoria”.

Le impressioni

«Fare memoria di ciò che è stato rappresenta un passaggio fondamentale per costruire il futuro – riflette il Sindaco Andrea Cereser – e grazie a questo progetto così articolato siamo sicuri che per ciascuno si troverà un’iniziativa adeguata». «L’anno scorso le nostre proposte per far conoscere ai cittadini la cultura ebraica hanno incontrato un interesse così sorprendente – spiega Barbara Fornasier, presidente dell’Associazione Four – che quest’anno abbiamo deciso di rilanciare ulteriormente. Siamo consapevoli che è un rischio, ma la sensibilità mostrata dai sandonatesi ci fa ben sperare per il successo dell’iniziativa». 

Le proposte

Il 18, presso la Sala Conferenze del Centro culturale, si inaugurerà la mostra dell’artista Andrea Zelio “Diario di un viaggio mai voluto” dedicata ad Anna Frank (le tavole sono di proprietà dell’Amministrazione comunale di Musile); a presentarla il professor Brunetto Salvarani, teologo, giornalista, scrittore e docente di missiologia e teologia del dialogo. Venerdì 25 alle 17 sempre presso la Sala Conferenze verrà presentato il testo di Elena Lea Bartolini De Angeli (docente di Giudaismo ed Ermeneutica ebraica alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale) I cristiani e le Scritture di Israele, per una riflessione ad ampio spettro sulle tradizioni ebraiche; la stessa sera Lab4 ed Associazione Four hanno organizzato, per chi fosse interessato, una vera e propria Cena dello Shabbat. La mostra sarà l’inizio di una serie di iniziative e proposte (documentari, presentazioni di volumi, riflessioni, letture e concerti) si concluderanno il 9 febbraio, data in cui verrà piantato un ulivo presso il parco Agorà dietro il Municipio, a memoria dei giusti.

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