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Cultura San Polo / Campo San Cassian

Un albero d'ulivo nei luoghi del male: Venezia per le vittime del terrorismo

Il 28 aprile prossimo, nel giardino della parrocchia di San Cassian, cerimonia promossa dall'associazione polizia penitenziaria in ricordo di tutti i caduti per il bene di tutti

"Per ricordare chi ha creduto nel domani dell'Italia, rinunciando al proprio futuro", nel contesto della cerimonia in onore della pugliese 'Madonna della sfida', cerimonia commemorativa di tutte le vittime del dovere e del terrorismo promossa dall'associazione nazionale polizia penitenziaria, nel giardino della Parrocchia di San Cassian, a Venezia, sabato 28 aprile prossimo sarà piantato un alberello di ulivo proveniente da Trani.

Gli arbusti sono donati dell'ex maresciallo della guardia di finanza Domenico Musicco, tranese di nascita e veneziano d'adozione, per commemorare tutte le vittime del terrorismo e, in particolar modo, i caduti pugliesi: Savino Sinisi (Andria), Francesco Di Cataldo (Barletta) e Alfredo Albanese (Trani), quest'ultimo caduto proprio nella città lagunare, ucciso da un commando brigatista nel 1980 davanti alla sua casa.


L'iniziativa prende spunto da 'I giardini dei Giusti', un progetto costituito nel Veneto con l'obiettivo "di rintracciare i segni del bene ovunque vi siano state le più efferate manifestazioni del male, e segnatamente del terrorismo, perché solo la memoria del bene è in grado di conservare il ricordo". "I 'Giusti' - afferma uno dei promotori, Filomeno Porcelluzzi - ci dimostrano che si può sempre scegliere, anche nelle situazioni estreme, e si può sempre dire un sì o un no: sono la nostra coscienza". (ANSA)

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