Dall'Ermitage di San Pietroburgo 40 opere dedicate all'arte italiana e al '700 a Venezia

Una mostra che si svolgerà a Mestre sul XVIII secolo, un'esposizione al museo Fortuny sul tema della rovina, e una terza sul Canaletto a 250 anni dalla morte. Pronte 12 borse di studio

E' proficua l'intesa tra il Comune lagunare e il museo russo. Sono circa 40 le opere che dall'Ermitage da San Pietroburgo giungeranno a Mestre, al Candiani, per una mostra dedicata alla pittura italiana dei secoli scorsi, e alla città di Venezia nel '700.

Tre i dipinti di Canaletto presenti nella collezione del museo russo che sbarcheranno in laguna, per l'esposizione che nel 2019 sarà ospitata a Palazzo Ducale, centrata sull'attività del pittore veneziano a 250 anni dalla morte.

Lunedì l'incontro fra il sindaco e il Comitato di Ermitage

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha portato i saluti dell'Amministrazione alla riunione del Comitato scientifico di Ermitage Italia svoltasi lunedì a Palazzo Ducale, alla presenza del direttore del Museo Ermitage, Mikhail Piotrovsky.

Diversi i temi affrontati nel corso dell'incontro, al quale hanno preso parte anche il segretario generale di Ermitage Italia, Maurizio Cecconi, alcuni membri del consiglio direttivo, tra cui il deputato Pierpaolo Baretta, e diversi rappresentanti del comitato scientifico, tra cui Gabriella Belli, direttore dei Musei civici veneziani: in particolare, la collaborazione tra la Fondazione Musei Civici Veneziani e l'Ermitage, la produzione di pubblicazioni scientifiche, nonché l'assegnazione di borse di studio per progetti di ricerca internazionali sull'arte veneziana e russa.

“Venezia è onorata di ospitare la sede dell'Ermitage Italia – ha esordito il primo cittadino – e, come Comune, faremo di tutto perché possa ripartire in pieno la sua attività, dopo un periodo di parziale sospensione dei lavori. C'è piena sintonia con il direttore Piotrovsky affinché si sviluppi un fruttuoso rapporto con Venezia, perché crediamo che l'arte sia condivisione e che le relazioni più ampie tra città e Paesi possano partire dalla cultura”.

Ermitage Italia ha sede nelle Procuratie e appena ultimato il restauro del manufatto che si affaccia su Piazza San Marco rientrerà nelle stanze assegnate. Nel frattempo, grazie anche a nuovi finanziamenti triennali, un accordo con Lavazza, sono state decise 12 borse di studio e la realizzazione in lingua italiana di un catalogo aggiornato dedicato alla scultura italiana tra '600 e '700, da Bernini a Canova, conservata nel museo di San Pietroburgo.

Si tratta di più di 300 opere fra statue, gruppi monumentali in marmo, bozzetti e modelli in terracotta o piccole composizioni in bronzo. "La maggior parte delle opere - ha ricordato Michail Piotrovsky, direttore generale dell'Ermitage e presidente del comitato scientifico - fu commissionata o acquistata in Italia dagli zar o dagli agenti del governo russo". Tra i progetti espositivi 'veneziani', anche una mostra a Palazzo Fortuny dedicata al concetto di "rovine", in una analisi che spazierà dall'antico al contemporaneo. 

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