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"Foresta M9. Un paesaggio di idee, comunità e futuro" lascia il museo e torna in natura

L'evento si prepara a chiudere al pubblico: sabato 22 e domenica 23 maggio 2021 le piante più piccole saranno donate a quanti hanno aderito al contest “Il Mio Albero”

La prima mostra temporanea che M9 - Museo del ’900 ha ospitato nel 2021, Foresta M9. Un paesaggio di idee, comunità e futuro, a cura di Luca Molinari e Claudio Bertorelli, domenica 23 maggio 2021 volge al termine. Le 565 essenze arboree che hanno popolato, monitorate dall’Associazione Foreste di Pianura e dai botanici di Vivai Guagno per due mesi, il terzo piano del museo (tra querce, carpini, farnie, oppi, olmi campestri, frassini, ciliegi, sanguinelle, noccioli, cornioli, sambuchi, frangole, biancospini, ligustri, rose canine, prugnoli e lantane) ritorneranno nel loro habitat naturale, ripopolando alcuni boschi nella pianura veneta.

Un esperimento museale

«La foresta M9 è stata un vero esperimento museale e sociale in un momento drammatico in cui tutti gli spazi per la cultura erano chiusi per la pandemia. Abbiamo voluto fortemente questa installazione malgrado tutto, perché è stato importante costruire simboli riconoscibili da tutti e anche perché le istituzioni sono luoghi che respirano con il mondo e devono fornire strumenti pubblici ed emozionali che ci aiutino a leggere un tempo che cambia e a cambiarlo insieme», dice  Luca Molinari, direttore scientifico di M9 e curatore di Foresta M9. «Questa foresta per noi tutti è stato un insegnamento su cosa vuole dire prendersi cura e dialogare quotidianamente con un organismo vivente che ci ha donato bellezza, vita e il senso di una continua trasformazione. Abbiamo chiesto molto a questi alberi e ora è venuto il momento che tornino nella terra a partecipare di quei nuovi boschi di pianura che il Veneto merita per il suo futuro. Foresta M9 è solo il primo segno di una metamorfosi che il museo sta producendo e condividendo con il territorio e tutte quelle comunità che guardano al futuro con speranza».

I numeri

74mila persone sono state raggiunte grazie agli eventi realizzati da M9 in occasione di Foresta M9 e trasmessi via social: tra gli altri Forest Sounds con 4 performance sonore e 12 dj-set; L’Albero dello Yoga con 4 lezioni di yoga a guida di Laura Lena e Gianluca Drei dello Studio Iyengar Yoga Venezia; Il mio ’900 in verde con 6 incontri da remoto e 4 in presenza in cui voci d’eccezione hanno raccontato storie di alberi, foreste, boschi, comunità, ecosistemi e sostenibilità; M9 Edu,  il dipartimento  educativo di M9, ha proposto Forest Lab, una serie di 4 letture animate e creative sul delicato equilibrio tra Uomo e Natura; inoltre i due laboratori “Sentieri tra gli alberi” - all’interno del progetto “Letture in movimento” pensato per le persone più fragili, e in particolare per i bambini con disabilità uditive - sono stati dedicati ai temi di Foresta M9.

Il progetto

Il paesaggista Claudio Bertorelli, co-curatore di Foresta M9, commenta: «Foresta M9 si è spinta oltre ogni mia aspettativa, perché mai avrei immaginato una così alta reazione collettiva di stupore e partecipazione agli eventi organizzati durante la chiusura obbligata per Covid. E il desiderio poi di visitarla in presenza ci ha indotto a posticipare la consegna ai Comuni che ora non può più attendere. Quindi godiamoci questi ultimi giorni prima di ritrovare le piante a dimora in 8 nuove foreste». A conclusione di Foresta M9 realizzata anche con la collaborazione di Veneto Agricoltura, 8 Comuni di medie e grandi dimensioni, della pianura veneta, riceveranno in dono da M9 alcuni degli alberi che hanno animato l’inedita installazione, per rinvigorire o dare avvio ad altrettante foreste che arricchiranno il territorio. Hanno aderito  i Comuni di Cessalto, Concordia Sagittaria, Padova, San Donà di Piave, San Stino di Livenza, Sandrigo, Treviso, assieme all’Isola Certosa e l’Istituzione Boschi e Grandi Parchi del Comune di Venezia. Mentre le piante più giovani saranno donate, il 22 e il 23 maggio, ai cittadini che hanno aderito al contest lanciato sui social “Il mio albero”. Foto, storie, aneddoti legati ad alberi speciali della propria vita raccontati sui social, con l’hastag #ilmioalbero, hanno contribuito ad arricchire Foresta M9 con video visibili al terzo piano del museo che adesso si prepara a ospitare le nuove mostre in programma a settembre 2021

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