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Spettacolo per appassionati e non: a Mestre e al Lido arrivano le automobili d'epoca

Historic Car Venice, appuntamento in programma sabato 14 e domenica 15 ottobre. Sfilata in chiatta nel Bacino di San Marco, ci saranno anche i mezzi dei corpi di polizia

Tutto è pronto per la seconda edizione di Historic Car Venice, l’appuntamento per gli appassionati di auto d’epoca in programma sabato 14 e domenica 15 ottobre a Mestre e Lido di Venezia. Il raduno, promosso dall’Automobile Club Venezia, arriva dopo un precedente rinvio causa maltempo. Spiega il presidente Aci, Giorgio Capuis: "C'è attesa e curiosità. Porteremo le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo in passerella nel centro di Mestre e nel mitico circuito degli Assi del Lido di Venezia fino al bacino di San Marco dove faremo sfilare, a bordo di chiatte, le auto più belle”.

Tra le chicche esposte sabato 14 in piazza Ferretto e nelle vie del centro di Mestre anche numerose auto storiche dei corpi di polizia, messe a disposizione dai Comandi provinciali di carabinieri, polizia di Stato, vigili del fuoco e guardia di finanza. E a proposito di fiamme gialle, la seconda edizione di Historic Car Venice sarà anche l’occasione per la prima uscita pubblica del nuovo comandante, il generale Giovanni Avitabile, subentrato nei giorni scorsi al generale Alberto Reda. “La guardia di finanza – spiega - ha da sempre avuto particolare riguardo per il comparto motorizzazione, tant’è che oggi il Corpo dispone di mezzi all’avanguardia per affrontare tutte le sfide cui una moderna forza di polizia è chiamata a rispondere quotidianamente. Guardando indietro, voglio ricordare che il servizio di motorizzazione della guardia di finanza fu istituito nel 1935. Questo provvedimento, di fatto, ha consentito al Corpo di disporre dei primi mezzi propri ed indipendenti dalla forza armata, tra cui, in particolare, cito le Fiat 508 Balilla che venivano impiegate nei servizi di vigilanza doganale. L’inasprimento del fenomeno del contrabbando negli anni 50 portò all’acquisizione di autovetture più performanti. Il parco automezzi si arricchì quindi delle Fiat 1100/103 e le Fiat 1100 D, considerate, ai tempi, vere e proprie autovetture da inseguimento. Nel 1957 furono invece “arruolate” le prime Fiat 600 che, assegnate alle Tenenze e alle Brigate del Corpo, completarono la capillare motorizzazione del secondo dopoguerra. A queste ultime furono poi affiancate le Fiat 600 D e 600 Multipla”.

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