I segreti della prima versione del Trio in Si maggiore per archi e pianoforte op. 8 di Johannes Brahms al Toniolo

Il prossimo concerto della XXXIV Stagione di musica da camera e sinfonica di Mestre, martedì 18 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Toniolo, è incentrato sulla figura del compositore romantico Johannes Brahms ed in particolare sulla prima versione del Trio op. 8. Si tratta della prima vera composizione cameristica di Brahms (appena ventenne), ossia del settore centrale della sua produzione, il brano che pone le premesse del successivo sviluppo della sua arte compositiva ed occupa un posto di rilevanza assoluta nel suo catalogo. Ne è testimonianza anche l'interesse nutrito nel tempo da Brahms verso questa sua prima opera; interesse che si concretizzò - secondo una prassi del tutto inconsueta per lui - in una complessiva revisione, realizzata nel suo estremo periodo creativo.

Il concerto vede la preziosa presenza, nelle vesti di narratore, di Giovanni Bietti pianista, compositore, scrittore e grande divulgatore di musica: una voce che con le parole aprirà strade nuove nella conoscenza della musica e darà molti spunti d’ascolto. Il concerto è affidato ai giovani brillanti musicisti Pablo Hernán Benedí, violino, Giorgio Casati, violoncello, Alice Baccalini, pianoforte d’epoca.

Giorgio Casati ed Alice Baccalini hanno fondato insieme a Milano, nel 2017, l'Associazione Marco Budano, con l'obiettivo di rendere la musica accessibile agli emarginati dalla società. La prima iniziativa promossa è stato il progetto sociale "Brahms a Milano", che ha coinvolto novanta musicisti nell'esecuzione integrale della musica da camera strumentale di Johannes Brahms, in 14 concerti in tutta la città tra ottobre 2018 e luglio 2019, a favore di 16 associazioni ed enti operanti per l'inclusione sociale.

L’idea di realizzare questo concerto al Teatro Toniolo è nata proprio dall'incontro di diversi musicisti l'anno scorso, in occasione di "Brahms a Milano": Giorgio Casati ed Alice Baccalini ne sono stati gli ideatori e direttori artistici, Pablo Hernán Benedí ha suonato in uno dei concerti con il Trio Isimsiz, Mario Brunello ed Alice Baccalini hanno eseguito la Sonata in mi minore nel concerto di apertura, Giovanni Bietti ha presentato il secondo appuntamento. 

La musica da camera di Brahms, quindi, si intreccia con il valore dell’inclusione e diviene preziosa occasione di conoscenza reciproca, accettazione dell’altro e collaborazione artistica

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