Torna a Jesolo il presepe di sabbia: la Sacra Famiglia protetta dalle grandi ali di un angelo

aglio del nastro venerdì per la sedicesima edizione di Sand Nativity. Il prossimo anno l'esposizione si sposterà in piazza San Pietro: "Presto la natività nel cuore del mondo cristiano"

Grande ritorno della scultura di sabbia più conosciuta al mondo, a Jesolo. Venerdì inaugurata l'edizione numero 16 di Sand Nativity, la natività realizzata nello scenario di piazza Marconi tra gli eventi simbolo del Natale jesolano.

Taglio del nastro

Con il sindaco della Città di Jesolo, Valerio Zoggia, e la benedizione solenne impartita da monsignor Lucio Cilia, parroco di piazza Trieste, è stato dato il via all'evento sulla località balneare. Presente all’inaugurazione anche il direttore dell’Ente egiziano del Turismo in Italia, console Emad Abdalla, presente in città ieri per la presentazione della mostra “Egitto" che aprirà i battenti il prossimo 26 dicembre. Con quest’ultima apertura che segue quelle della scorsa settimana del Paese di Cioccolato e Jesolo Christmas Village, la città entra nel clima natalizio.

Parabole del Vangelo


Con otre 1 milione e 220 mila visitatori in questi sedici anni e oltre 650 mila euro raccolti e devoluti in beneficenza, la manifestazione si conferma come un punto di forza per la città. Sand Nativity 2017 si presenta al pubblico con il tema “Va’ e anche tu fa’ lo stesso” proponendo la rappresentazione scenica di alcune parabole ed episodi del Vangelo incentrati sull’amore per il prossimo. Delle nove sculture realizzate, sei sono focalizzate proprio sui racconti morali del “Buon samaritano”, del “Figliol prodigo”, “Lazzaro ed il ricco Epulone” divisa in due parti, “La pecorella smarrita”, “La moltiplicazione dei pani e dei pesci”, e una racconta la “Vita quotidiana nell’antica Betlemme”.

Altre tre sculture, si concentrano sui momenti chiave della venuta del Salvatore, dando forma all’“Annunciazione”, “I Re Magi” e naturalmente “La nascita di Gesù”. Propio la natività, quest’anno viene riportata all’interno di una composizione più tradizionale: il bambino Gesù è deposto nella mangiatoia, protetto dallo sguardo amorevole di Maria e Giuseppe e riscaldato dal fiato del bue e dell’asinello. A racchiudere la composizione, un angelo che con le sue grandi ali, avvolge la Sacra Famiglia.

Dieci artisti, provenienti da Stati Uniti, Canada, Russia, Italia, Portogallo, Olanda, Repubblica Ceca e Lituania guidati dal direttore artistico Richard Varano, sono stati impegnati dal 23 novembre fino al 3 dicembre nella delicata opera di scolpitura dei 1000 metri cubi di sabbia usati per l’evento. Ad assistere i professionisti anche un gruppo di otto studenti del Liceo Artistico Statale Gugghenheim di Venezia, coordinati dal professor Marco Lorusso e dalla dottoressa Elena Lana, jesolana “doc.”.

Beneficienza

A partire dal 2004 infatti, ogni edizione è stata associata ad una serie di progetti umanitari che finora hanno coinvolto più di 20 Paesi nel mondo con circa 670 mila euro raccolti grazie alla solidarietà delle persone. Sei i progetti che verranno sostenuti con le offerte raccolte quest’anno: la realizzazione di un pozzo artesiano a beneficio della popolazione della città di Macomia, in Mozambico, che soffre la mancanza di acqua potabile e piovana. Il progetto è sostenuto dall’Istituto Cavanis con la collaborazione della Procura delle Missioni e l’Onlus “Amicizia Lontana A.L.”. Altro progetto, promosso da No Indifference Onlus, riguarda la realizzazione del Centro Social “La Maria” nella metropoli di Cartagena de Indias, in Colombia, per aiutare i bambini vittime di violenza, povertà, abusi e privazioni di ogni genere. Altra iniziativa, seguita invece da Bedanda Onlus prevede la realizzazione di una biblioteca annessa al centro polifunzionale Casa Verona nella capitale della Guinea Bissau.

La beneficenza coinvolgerà poi Avo (Associazione dei Volontari Ospedalieri) sostenendo i costi di un ”casco refrigerante” in grado di aiutare le donne a non perdere i capelli a seguito di terapia oncologica e L.I.L.T. (Lega italiana per la lotta ai tumori), per l’acquisto e il mantenimento di un pulmino per il trasporto dei malati. Tra i destinatari della solidarietà ci sarà infine Telethon per il sostegno alla ricerca sulle malattie genetiche. 

L'appuntamento di piazza San Pietro

“E’ sempre una grande emozione entrare in questo “tempio” e ammirare le opere a tema sacro create da questi artisti, capaci di lasciarci ogni anno a bocca aperta - ha commentato il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia -. Sand Nativity è la conferma della capacità di Jesolo di proporre dei contenuti di alto valore, in grado di attrarre visitatori e turisti anche nel periodo invernale. Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo evento ed un grazie particolare al monsignor Lucio Cilia, che ha suggerito il tema di quest’anno, improntato sull’amore e l’attenzione per il prossimo. Con il taglio del nastro di questa edizione che ci accompagnerà fino ai primi mesi del nuovo anno, guardiamo già al grande appuntamento di piazza San Pietro nel dicembre del 2018. Un momento storico per la nostra città su cui ogni jesolano deve guardare con orgoglio”.

IL PRESEPE DI SABBIA APPRODA NEL CUORE DEL MONDO CRISTIANO

“Sand Nativity è un’iniziativa che ci riempie di gioia - ha invece dichiarato l’assessore al Turismo, Flavia Pastò -. Oltre ad essere un evento turistico capace di promuovere l’immagine della nostra città al di fuori del consueto periodo estivo, è anche un’importante contenitore di solidarietà. Uno strumento con cui trasmettere quel sentimento di cura e attenzione verso il prossimo, specialmente verso chi è in difficoltà, anche attraverso un gesto semplice come donare qualcosa. Con Sand Nativity Jesolo si conferma una città solidale, capace di mettere in campo tutte le sue risorse e qualità migliori per fare del bene”.
 

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