La presenza nell'assenza

Per Amatrice, mostra fotografica presso il campiello dell'Hotel Molino Stucky

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"La presenza nell'assenza Mostra personale di Alvise Scarton a cura di Jenny Argentin e Deborah Ierano' Vernissage il 12 Aprile dalle ore 17 dal 12 Aprile al 7 Maggio 2017 presso il Campiello dell'Hotel Hilton Molino Stucky, Isola della Giudecca 810, Venezia Comunicato stampa / Press release Uno dei più significativi e suggestivi edifici dell'archeologia industriale in Italia, ospita un'interessante e stimolante selezione di trenta foto, realizzate dal giovane fotografo veneziano Alvise Scarton. La passione per la fotografia, nasce quasi per caso, si manifesta giorno dopo giorno, ravvivandosi e fomentandosi, semplicemente sentendo e vivendo tra calli e canali della sua città natale. Per Scarton la fotografia é così diventata comunicazione, é l'esigenza di narrare, rivelare, denotare qualcosa, spiegare un concetto, un sentimento, una teoria per mezzo dell'immagine. Fotografando, si sceglie una porzione di mondo a noi intrinseca, che ci riguarda da vicino e viene penetrata, intuita attraverso il filtro di ciò che ognuno di noi é; scattiamo una fotografia quando incontriamo, individuiamo noi stessi . I lavori di Scarton conducono a un percorso contemplativo, attraverso immagini di una Venezia diversa, molto lontana da quella raccontata oggi dai mezzi di comunicazione di massa. Una Venezia ancestrale, passata, più conforme e consona a quella reclamizzata dalla letteratura e dall'arte, romantica, caleidoscopio, varietà di bellezze e sorprese. La maggior parte delle fotografie riguarda la presenza nell'assenza, l'invito dunque a isolarsi: la solitudine, consente di interagire, entrare in contatto con l'ambiente che ci circonda. Viene colta cosi poeticità e essenza di ogni singolo scatto. Il tutto viene sapientemente conseguito attraverso l'utilizzo di fotografie di piccolo formato e del bianco e nero. Formato che sottende a un certo grado di intimità, innesca una stretta relazione tra immagine e spettatore, un invito a entrare nella tranquillità di questi scorci e sperimentare la solitudine. Il bianco e nero genera solitamente immagini più tranquille e misteriose rispetto a quelle a colori, ispira l'immaginazione, non compete con il mondo esterno, persiste più a lungo nella nostra memoria visiva e completa la foto. Tutti i pezzi in mostra sono in vendita, eventuali ricavi verranno devoluti ai terremotati di Amatrice e Acquasanta Terme in particolare. Per informazioni contattare: alvi1988@libero.it curoartem@gmail.com"

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