Lunedì, 17 Maggio 2021
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La Stanza di Zurigo: ricostruita e presentata a Palazzo Fortuny, in omaggio a Zoran Mušic

Il cognato, Paolo Cadorin, direttore al Kunstmuseum di Basilea, ha supervisionato lo stacco degli intonaci, il trasferimento, e il recupero delle tele. Inaugurata venerdì

La stanza di Zoran, dell'artista Zoran Mušic?, ha ritrovato vita, venerdì, dopo il lavoro che ha portato alla sua ricomposizione al Museo Fortuny, dove resterà esposta fino al 23 luglio. 

L'artista

Dopo anni di incuria e di abbandono è stata restituita al pubblico come elemento centrale di una mostra-omaggio al suo autore. Zoran Mušic?, pittore e incisore sloveno, ricevette da parte delle sorelle Dornacher, l’incarico di decorare il seminterrato della loro villa a Zollikon, nei pressi di Zurigo. L’insieme doveva costituire un esempio di “opera d’arte totale”: oltre alle pitture su intonaco, tela di lino e juta, l’artista disegnò i motivi decorativi ricamati sulle tende e sulla tovaglia che ornavano la sala. Alcuni mobili, seppure non progettati da lui, furono scelti con il suo accordo a completamento dello spazio destinato a riunioni conviviali: dai motivi dalmati di donne a cavallo, col parasole, agli asinelli e cavallini nel paesaggio roccioso o danzanti nel vuoto; dai traghetti affollati di cavalli o bovini alle fasce decorative a losanghe, righe, volute, tondi o scandole; e poi le vedute di Venezia: le cupole e la facciata della Basilica, Palazzo Ducale, balaustre, archi, i portici della piazza, il Bacino di San Marco, San Giorgio, la Dogana, i bragozzi. 

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Ricostruzione

L'inaugurazione è avvenuta venerdì mattina alla presenza della presidente della commissione consiliare Cultura, Giorgia Pea, e della direttrice del Museo, Daniela Ferretti. La stanza rivive grazie all’intervento di Paolo Cadorin, cognato di Mušic?, direttore del dipartimento di restauro del Kunstmuseum di Basilea, che ha supervisionato lo stacco degli intonaci, il loro trasferimento su pannelli alveolari in alluminio e il recupero delle tele e degli arredi, la stanza è stata ricostruita al Museo Fortuny.

Nel ringraziare a nome della città, tutti coloro i quali - le donne presenti in particolare - con generosità e passione, hanno reso possibile la realizzazione della mostra, la presidente Pea ha dichiarato: “In questa mattinata inondata di sole ho l’onore di inaugurare la “Primavera a Palazzo Fortuny” assieme alla direttrice Daniela Ferretti, che con Francesco Poli, ha curato questa doppia esposizione in ricordo di Ida Barbarigo con le opere del marito Zoran Mušic e la collezione Merlini, una delle maggiori raccolte private d’arte sul novecento nazionale.

Primavera a Venezia

Così Palazzo Fortuny è - ancora una volta – una realtà che va ben oltre un semplice museo. Si tratta infatti di un luogo di incontro, di confronto e di scambio in cui le opere e le persone dialogano tra loro, arricchendosi a vicenda e lasciando a ciascun visitatore un prezioso bagaglio di emozioni e stimoli da custodire nell’anima. In questo magnifico contesto, animato da inestimabili opere, si respira sempre lo straordinario profumo dell’arte e dell’amore per Venezia.L’auspicio è che iniziative come queste contribuiscano ad attrarre un turismo sempre più qualificato nella nostra amatissima città, dando sempre più spazio a chi vuole proteggerla e rispettarla come merita, oggi più che mai”.

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