Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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La compositrice finlandese Kaija Saariaho premiata con il Leone d'Oro alla carriera

«Sono felice di ricevere il premio perché è connesso a Venezia e alla sua tradizione musicale», ha commentato durante la premiazione l'artista

Dopo gli ultimi assegnati a Roberto Benigni e Jamie Lee Curtis per il Cinema, oggi la Biennale musica ha premiato con il Leone d'Oro alla carriera Kaija Saariaho, compositrice nata a Helsinki nel 1952.

È stata una cerimonia in cui non sono mancate le lacrime. «Sono felice di ricevere il premio perché è connesso a Venezia e alla sua tradizione musicale. - ha detto Saariaho - Il tema scelto da Lucia Ronchetti per il Festival di quest’anno, Choruses, le voci, è a me molto caro, e dà a questo premio un significato speciale. Quando pensiamo alla musica italiana è la musica vocale che sembra associata in maniera così spiccata a questa cultura. I punti di svolta più importanti della musica occidentale hanno avuto luogo qui».

Il Leone d'oro vola al Nord. «Viaggiare nella musica di Kaija Saariaho, nelle sue pagine orchestrali e corali, - secondo la motivazione di Lucia Ronchetti, direttore della Biennale Musica - è un'esperienza profonda di esplorazione di cattedrali acustiche di pura, rarefatta bellezza». Saariaho ha quindi omaggiato la figura della donna e l'auspicio che il mondo della composizione musicale spazi anche nel genere: «Ora stiamo lentamente imparando modi diversi di leggere la storia, così che possiamo trovare anche l’altra metà della popolazione, vale a dire le donne».

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