Non si può rinunciare alla Mostra del Cinema, ma restano grossi interrogativi

Una kermesse da fare a tutti i costi. Zaia ha sottolineato oggi in conferenza stampa che «non ci si può rinunciare». Nelle scorse settimane si era parlato di una "sala virtuale". Mancano ancora più di 3 mesi, ma incombono necessità organizzative e solo l'andamento del virus potrà dare risposte certe

Sarà per forza di cose una versione ridotta rispetto a quella a cui siamo normalmente abituati. Molte delle produzioni che avrebbero potuto partecipare sono state sospese per l'emergenza covid19, e ancora non è chiaro se il virus perderà di mordente o continuerà ad essere il nemico numero uno. Fatto sta che la 77. Mostra del Cinema, nelle intenzioni della Biennale, si farà. Si lascerà probabilmente spazio allo streaming (pochi giorni fa erano circolate indiscrezioni su una possibile sala di proiezioni virtuale) e il numero degli ospiti potrebbe essere ridotto all'osso. Anche il presidente della Regione Luca Zaia ha confermato l'intenzione, o meglio, la necessità che il Festival non sia soppresso. Ma certezze, per il momento, siamo ben lungi dall'averle.

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Mostra del Cinema a tutti i costi

«Non vogliamo rinunciare alla Mostra, - ha sottolineato il governatore nel consueto punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera - ne ho parlato anche col presidente Cicutto. Se i dati sono quelli di oggi, il Veneto ha più titolo di altre realtà di dire che il festival si farà». Il governatore ha specificato come posticipare la Biennale di Architettura si sia rivelato indispensbaile a fronte dei forfait e dell'impossibilità per molti di allestire le opere. Per quanto concerne il cinema, però, si va avanti con la convinzione di poter mettere in piedi un festival degno di tal nome. Ad ogni modo, il dato sui contagi e la tendenza del virus alla volta della metà di giugno potrebbe dare degli indizi più chiari, anche sulle modalità di svolgimento della kermesse.

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